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80° MINUTO

CAMPIONI 2007-2008: UN ANNO DA LEONI!

Vinto il Campionato e la Coppa Diciplina.

Di Gian Paolo Boscagli

Monticchiello CAMPIONE!
Finalmente!
Una grande annata di sport!

 

SIAMO NOI
Una società sportiva semplice, con un gruppo di amici per giocatori, che fanno del proprio meglio, con educazione, rispetto e tanto entusiasmo. Un assetto societario aperto a chi partecipa concretamente. La dirigenza (Boscagli-Boscagli-Rappuoli) ha rigato il campo e pulito gli spogliatoi durante le gare casalinghe. Anche questo significa essere dirigenti, oltre a fare manutenzione ordinaria all’impianto e ad organizzare il campionato. Belba Fiqiri (Richy) ha piantito gratuitamente lo sgabuzzino. Massimo Culicchi non ha mai fatto mancare il thé caldo. Fabrizio Mechini (Bise) ha lavorato a spron battuto sul sito internet. Oldano Rappuoli ha più volte soccorso, armato di spray e ghiaccio, anche gli infortunati avversari. Damiano Scattoni c’ha portato il mobile per tenerci le molte mute che abbiamo. L’amico Velardo Piero di S.Albino ci ha regalato le borse! Insomma: ad ognuno la sua parte. Io, Sir Gian Paolo Boscagli, ho sopportato un po’ tutti e, credetemi, è stato un piacere!

UN CAMMINO LUNGO 4 ANNI
Al quarto anno di promozione, centrato il titolo del girone Val d’Orcia-Amiata-Valdichiana.
Quattro anni importanti dopo la discesa dall’eccellenza Uisp, la massima serie amatoriale vissuta per un meraviglioso quadriennio: 2000-2004. Prima stagione di promozione (2004/2005) durissima. Abbandonati da più veterani (da qualcuno senza neppure il preavviso), il team è salvato dai giovani LEONI albanesi, giocatori acerbi ma carichi di entusiasmo e con grandi potenzialità. Ma non compriamo totalmente a scatola chiusa: durante l’estate abbiamo fatto un’amichevole con i giocatori “reduci” dall’eccellenza contrapposti all’Albany-team di albanesi residenti a Montepulciano. Gjini, Belba, Armadhi saranno i primi  arruolati nel nuovo ciclo del Monticchiello che vede anche il rientro dei due prodotti locali Jacopo Rappuoli e Marco Cesaroni. A gennaio arriva anche Emilio Meloni: un grande acquisto. Ritornano Scarpa e il grandissimo Grigiotti. A fine andata siamo però ultimi: a fine campionato manchiamo i play-off per un punto (mr Boscagli all’ultimo minuto da due metri tira tra le braccia del portiere del Petroio) dopo un girone di ritorno devastante! Siamo comunque la squadra più corretta della provincia.
Nel 2005/2006 arriviamo secondi dietro al Torrita, ma ancora primi in Coppa Disciplina con il record eccezionale (33 punti in 26 gare) per tutta la provincia.
La stagione che segue ci vede quarti: 8 contemporanei infortuni nella fase centrale della stagione pregiudicano il competere fino alla fine con l’Acquaviva che si dimostra la più forte. La Coppa Disciplina va al Montallese: noi seguiamo a ruota anche a livello provinciale.

OGGI, SULLA VETTA
Competere ad alto livello lottando con correttezza: questo l’obiettivo che al quarto anno ci consente il grande slam! Ci dicono che giochiamo benissimo, da categoria. Perché proviamo sempre a giocare la palla. Soprattutto sulle fasce facciamo la differenza. Complimenti che ci arrivano anche dagli “esperti” di TeleIdea. Realtà o leggenda? Noi conosciamo i nostri limiti perché siamo consapevoli dei meriti!
Ma a mio avviso il merito maggiore è comunque quello di mantenere viva un’identità non solo sportiva e riferita ad un minuscolo borgo di poco più di 250 abitanti, dove le difficoltà nell’allestire la squadra passano soprattutto per un ristretto bacino dove pescare i giocatori. Un borgo che si confronta con paesi di alcune migliaia di abitanti, ricchi di “risorsa umana”.

Identità composta da un gruppo di ragazzi multietnico (ad oggi 7 albanesi e 2 fratelli romeni), con alcuni vecchie glorie del calcio Figc zonale (Baldi, Bigozzi, Boscagli) e tanti bravi ragazzi con il passaporto di semplici amatori, molti dei quali cresciuti nel “calcio di strada” più che nei settori giovanili.

SITO INTERNET
A questa meravigliosa stagione è lecito aggiungere i grandi risultati ottenuti dal sito internet: boom di contatti (oltre 13000 in sette mesi!), svariati attestati di stima, grande partecipazione da parte degli amici di altre società (vedere cronaca dai campi), che ci hanno aiutato a farne un punto di riferimento! Un sito innovativo: chi era mai riuscito nel sud provincia degli amatori a presentare una cronaca tanto nutrita riferita ad altre gare? Chi una classifica marcatori? Altra novità la rubrica I temi aperti del calcio Uisp: un punto di vista  dove il calcio è considerato un’attività ricreativa piuttosto che uno sfogo sociale, dove l’avversario non è certo il nemico. Cioè una visione calcistica attraverso quei valori Uisp che non sempre al sabato entrano in tutti i campi di gioco.

RINGRAZIAMENTI
Grazie a Laura Mangiavacchi del Wonder Web Studio che ha realizzato graficamente il sito. Grazie a Fabrizio Mechini (il nostro numero 1) che ne aggiorna la parte grafica.  A me i testi ed il progetto!
Un sito internet non solo di calcio ma anche tanto Monticchiello. Prima pagina di google digitando “Monticchilelo”. Moltissime foto, un’analisi semplice della nostra patria valdorciana. Metà sito è calcio e l’atra metà parla delle nostre radici, il pianeta  Monticchiello.

Ringraziamo gli avversari e gli amici che si sono congratulati per i nostri risultati anche da altri gironi

TRE LEONI SEMPRE CON NOI
Ma non dimentichiamo i tre grandi pilastri ai quali dedichiamo questo titolo e che hanno contribuito comunque a questo titolo nonostante siano stati costretti a "saltare " la stagione. Michele Pellegrini (infortunatosi alla prima di campionato dopo un minuto di gioco) il più grande fantasista bianconero, capace di risolvere qualunque gara! Alessandro Massoni, “The wall”, “mister mezza-difesa”, il più forte difensore bianconero dell'ultimo ventennio (rottura del crociato alla settima di andata). Emilio Meloni (solo una manciata di minuti a Buonconvento), "lo Zio", il mediano ufficiale dell'ultimo anno e mezzo, l'unico con la "grinta" del chianino dove 1 chianino vale 10 collinari in fatto di agonismo!

 

AVVERSARI
Tanti avversari. Tutti tosti a proprio modo. Ogni partita una storia a se. E ogni gara con qualcosa da imparare.
Il Campiglia ultimissimo che incassa valanghe di gol eppure gioca correttamente nonostante i passivi. Il Pienza che in due anni non abbiamo mai battuto. Il Montallese – splendido gruppo - che ci prende meritatamente 3 punti su 4. Lo sportivissimo S.Casciano che battiamo nel loro fortino dopo che hanno colto due pali ed il nostro libero ha salvato sulla linea. La partita dell’anno – ritmi e qualità di altra categoria - tra un Monticchiello stellare ed una grandissima Montanina. La vinciamo per 3 a 1 dopo un’indimenticabile rimonta: un atto di forza. Gli scontri diretti dell’andata sono tutti nostri con eclatanti risultati e un gioco devastante. Inseguiamo la corazzata dell’Avis Abbadia S.Salvatore fino a metà marzo. Prima della penultima di ritorno abbiamo 4 punti, e 3 reti di vantaggio dello scontro diretto dell’andata. Chiudiamo sopra di uno in quel di Torrenieri ma anche la parità in classifica ci avrebbe sorriso per via della migliore Coppa Disciplina e della parità negli scontri diretti. Da marzo iniziamo ad accusare l’enorme sforzo fatto nei mesi precedenti per raggiungere l’Avis, ma riusciamo ad essere costanti perdendo solo ad Abbadia  ormai senza conseguenze. Tra recuperi e giornate regolari gennaio-febbraio sono mesi in cui esprimiamo tutto il nostro calcio migliore.
Istantanee di un campionato che è impossibile riassumere tutto e tutti gli avversari in poche battute. Ricordo però le strette di mano reciproche con tanti dirigenti ed avversari, che abbiamo iniziato a conoscere o continuato a scoprire.
L’avversario più tosto? Forse lo stesso Monticchiello. Quel Monticchiello i cui giocatori non riescono ad allenarsi come le altre pretendenti (questa mancanza non è scusabile con i soli motivi logistici di ragazzi che nella quasi totalità abitano tra Chianciano e Montepulciano). Ritengo che almeno una volta a settimana sia per tutti possibile allenarsi in modo adeguato. E questo limite ci fa carburare poco ad inizio torneo, e ci fa flettere nella parte finale di campionato, come si è visto quest’anno anche per una rosa non lunga e privata di tre elementi fondamentali. L’allenamento serve per mantenere la condizione atletica costante ma anche per crescere tatticamente. Ci sono squadre con un modulo simile al nostro, come il S.Casciano, tatticamente più brave. Ma le potenzialità ci sono e le occasioni per migliorarsi sotto tutti i profili non mancheranno. A noi coglierle.

Naturalmente abbiamo lasciato le isterie & gli sproloqui a chi almeno in questo è infinitamente più bravo. Per fortuna non sono rimasti in molti a vivere il sabato come lo sfogo delle proprie infelicità.
A noi bastano i risultati, cioè i fatti, gli unici in grado di fotografare la realtà e, come è ben noto, solo chi vive nella realtà può essere felice.

I PROTAGONISTI
Estate 2007. Tutto deve ancora cominciare....

A fine luglio amichevole con l’Irish Team. E’ per festeggiare lo sposo, il loro centravanti, che un gruppo d’irlandesi con famiglie a seguito si presenta al don Vasco Neri chiedendoci insistentemente di giocare. Lo sposo gioca tutta la gara sotto il sole bollente e il giorno dopo è atteso all’altare. Cose da pazzi! E sarà un colorato spettacolo finito a pizza e birra ghiacciata ma, nonostante le insistenze del Presidente, quella partita la vinciamo e nonostante le reiterate insistenze del Presidente, lo sposo non lo facciamo proprio segnare! Siamo già dei grandissimi BASTARDI, ma lo sport è sport e l’onestà ci dice di non fare sconti.
Adrian Marian Movileanu va a S.Albino, si vocifera. E anche Andi Negollari si dice già in terza categoria. Ma noi dirigenti non sappiamo nulla! La rosa del Monticchiello in questi quattro anni non è mai stata lunghissima anche se sempre dignitosa. E ora? C’è incertezza. Qualcuno chiede lumi sull’affidabilità del progetto. Ma come facciamo a vincere il campionato che vanno tutti via – esclama Roland Armadhi. Dove trovare altri giocatori a luglio? Come riuscire a mantenere gli altissimi livelli di questi anni? Proviamo ad opzionare Leonardo, il figlio del carabiniere, che gioca nelle giovanili poliziane. Lui: tra qualche anno vengo, ancora sono giovane e voglio provare in categoria! Rimango pensieroso ma poi guardo l’immagine della Madonna del Rifugio affissa nell’ingresso degli spogliatoi, affissa più in alto dei gagliardetti e delle foto storiche. E penso tra me e me. “Andi e Adry non sono buoni a giocare negli amatori, figuriamoci in Figc!” Mi rassereno.
A settembre si riparte. Mauro Baldi tornerà a stagione iniziata, ma tornerà! Si aggiunge anche Paolo Bigozzi, proponendosi lui stesso. Due “vecchietti” con tanta esperienza. Adriano porta il fratello e mi dice: lui ancora non parla italiano e non ha mai giocato in un campo sportivo! E i neri che doveva portare il Culicchi?
Faremo con quelli che siamo” - sentenzia il mister.

Scudetto & Coppa.
Coppa & Scudetto.

 

 

 

 

 

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