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ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA MONTICCHIELLO
Fondata nel 1966
VIA VI APRILE - C/O CAMPO SPORTIVO "DON VASCO NERI"
53020 MONTICCHIELLO -
PIENZA (SI)
Affiliata alla U.I.S.P. dal 1972
Affiliata al C.O.N.I. dal 2006
e-mail:
a.p.monticchiello@libero.it
sito internet:
http:// www.associazionepolisportivamonticchiello.it
STADIO: CAMPO SPORTIVO “DON
VASCO NERI” DI MONTICCHIELLO
COLORI SOCIALI: BIANCONERO
PRESIDENTE: Oldano Rappuoli
VICEPRESIDENTE: Gian Luca Boscagli
DIRETTORE GENERALE E DIRETTORE SPORTIVO: Gian Luca Boscagli
NUCLEO
STORICO BIANCONERO
(Consiglio Direttivo):
Gian Luca Boscagli, Alessandro Massoni, Samuele Andreini, Francesco Carpini,
Massimo Culicchi, Oldano Rappuoli, Gian Paolo Boscagli, Giuseppe Corda (elezioni 17.9.2009).
CONTABILE-SEGRETARIO: Samuele Andreini
ALLENATORE: dal 2009 Paolo Bigozzi
VICE-ALLENATORE: Gian Luca Boscagli
DIRIGENTE / CONSULENTE TECNICO: Oldano
Rappuoli
DIRIGENTE / ADDETTO STAMPA: Gian Paolo Boscagli
CAPITANO: Gian Luca Boscagli
VICE-CAPITANO: Samuele Andreini
L’organizzazione interna, per quanto concerne l’aspetto prettamente calcistico, è esercitata dalla “Triade” bianconera (Boscagli Gian Luca, Boscagli Gian Paolo, Rappuoli Oldano), naturalmente con la collaborazione dei giocatori del Nucleo Storico, cioè del consiglio societario zebrato ma anche di chi vuole dare una mano.
Il Presidente Giuseppe Corda, arbitro Uisp, non segue l’aspetto calcistico sia per gli impegni arbitrali che per impegni privati, ma partecipa – quale guida - alle decisioni più importanti della società: gestione dell’impianto sportivo, rapporti con enti ed istituzioni, modifiche organizzazione interna.
L’Associazione
Polisportiva Monticchiello conta ad oggi circa 50 soci e si
occupa elusivamente di calcio amatoriale. Assieme alla Compagnia Popolare
del Teatro Povero di Monticchiello ed alla Società Filarmonica
“A.Giardini, rappresenta una delle identità laiche che esprimono
l’orgogliosa creatività monticchiellese.
Il team non raccoglie
solo calciatori residenti a Monticchiello, ma è ben integrato da giovani
provenienti dai paesi limitrofi che addirittura preferiscono questo ambiente al
proprio: Monticchiello è l’unica squadra che abbia rappresentato la Val d’Orcia
nell’Eccellenza Uisp per ben quattro anni di fila. Inoltre la società sportiva
gode di grande considerazione nel panorama locale: non solo tra iscritti ai
campionati amatoriali ma anche tra i partecipanti Figc, distinguendosi per
serietà e vitalità. Le partite casalinghe sono da sempre seguite con interesse
dagli abitanti di qualsiasi età, e costituiscono motivo di ritrovo ed argomento
di discussione per lo più ironica, spesso originando piccole “leggende paesane”
in un clima estremamente goliardico. E’ addirittura possibile assistere agli
incontri interni dal piazzale antistante l’ingresso paesano di porta S.Agata
denominato La Porta, splendida terrazza panoramica sulla Val d’Orcia e la
periferia dell’abitato, da dove si distingue, ad un paio di centinaia di metri,
il campo sportivo don Vaso Neri.
Lo spirito di
sacrificio dell’ormai leggendario “Nucleo Storico Bianconero” - ossia
tutti quei giocatori-dirigenti che, di generazione in generazione, prima
dell’inizio di ogni competizione si adoperano in lavoro di manutenzione
all’impianto calcistico, al reperimento fondi ed all’organizzazione societaria
in senso lato, e naturalmente costituiscono poi il Consiglio Direttivo della
Società – coinvolge il resto della squadra che si è guadagnata sul campo
l’appellativo di battaglia di “Leoni della Val d’Orcia” negli anni d’oro
dell’Eccellenza e di “Leoni di Monticchiello” nei tornei zonali di
Promozione.
Porta S.Agata, il
superbo ingresso al borgo, incastona, tra le dure pietre che la edificano, i due
emblemi della storia repubblicana di Siena: il Leone Rampante, simbolo
del popolo senese, e la Balzana, simbolo del libero Comune. Lo spirito
combattivo che spinge gli “zebrati” a lottare ad oltranza con assoluto onore,
spesso contro avversari, almeno sulla carta, più forti o rappresentativi di
paesi molto più vasti e popolati, nasce proprio da quel Leone, che
racchiude più ampiamente le gesta storiche di un popolo fiero e mai domo
nell’attraversare i secoli a testa alta. Il bianco ed il nero, le due estremità
della vita, impresse nella Balzana come sulle maglie e nei colori
sociali, testimoniano che dalle guerre contro l’esercito di Carlo V a metà del
500 all’antifascismo culminato nella battaglia del 6 aprile del 44,
dall’isolamento allo spopolamento delle campagne negli anni cinquanta,
dall’odierna crisi dei valori alle difficoltà nell’allestire un campionato di
calcio, la vita a Monticchiello continua comunque a scorrere con sofferto ma
rinnovato battito.
La stagione
2003/2004, culminata con la retrocessione dalla massima serie amatoriale, e con
l’inattesa e massiccia uscita dalla rosa di vari veterani storici della squadra,
ha dato il via ad un inaspettato ma felicissimo ringiovanimento della rosa che
non conosce precedenti, grazie al sostegno – che ha letteralmente salvato le
sorti della società – di 7 giovanissimi albanesi residenti in terra poliziana.
Grazie alla
partecipazione di questi stimatissimi amici, e con il ritorno in rosa di due
giovani locali ed altri atleti dei paesi limitrofi da Contignano ad Acquaviva,
sono state gettate nuove fondamenta per il futuro, conquistando nella stagione
2004/2005 la Coppa Disciplina tra tutti e cinque i gironi Uisp della provincia
di Siena ed un 6° posto ad un solo punto dai play-off, con un girone di ritorno
strepitoso dopo aver terminato in fondo alla classifica il girone d’andata.
Le stagioni 2005/2006 e 2006/2007 hanno visto il Monticchiello piazzarsi rispettivamente secondo e quarto in campionato, e primo e secondo in Coppa Disciplina non solo nel proprio girone ma tra tutte le oltre 60 squadre Uisp della provincia di Siena. Nella stagione 2007/2008 conta in rosa 7 albanesi e due fratelli romeni.
Accoppiata storica nella stagione 2008/2009 quando il Monticchiello vince il campionato di Promozione B e la Coppa Disciplina, ed il nuovo sito internet conta 13000 contati!
Poco importa se la bacheca societaria non mostra miriadi di trofei prestigiosi: dal 1966 ad oggi,
tra i mille problemi che caratterizzano ogni microscopico centro con un numero
esiguo di abitanti, anche la Società Sportiva ha dato il proprio
contributo, creando un’atmosfera di profonda amicizia in grado di attirare tutti
quegli amanti del pallone che sanno fare di un campetto di tufo e di tanta,
tanta buona-volontà, il proprio stadio di serie A!
*Testo aggiornato al 1 ottobre 2009
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