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LA GLORIOSA STORIA
Il 13 agosto 1966, un gruppo di persone riunite
presso il teatrino parrocchiale alle ore 21, pone le fondamenta dell’”Associazione
Sportiva Monticchiellese”, prendendo in affitto
dalla Parrocchia il campo sportivo, al costo di una (1) lira l’anno.

MONTICCHIELLO, comunale di Pienza, 1° Coppa
Val d’Orcia 1975
In piedi da sinistra: Grappi
Luchino, Cesaroni Angelo, Grappi
Ilvero, Barbi Quirino, Poggialini
Loreno, Neri, Vigliazzi, Barbi
Anselmo (capitano), Goracci, Del
Ciondolo Marco.
Accosciati da sinistra: Pinsuti Nevio, Sorbelli Mauro, Grappi Nagis, Boscagli Giuliano, Ciolfi Claudio, Scheggi, Mazzetti Dario.
I presenti costituiscono una Commissione
provvisoria chiamata a cementare, formalmente, la nuova Associazione Sportiva Monticchiellese, nata entro breve tempo. Presidente
provvisorio, con incarico di commissariamento, è
eletto Giancarlo Olimpi, mentre Arturo Vignai ricopre
l’incarico di segretario provvisorio. Tale commissione procede anche ad
attrezzare l’impianto sportivo, acquistando le prime maglie di gioco: 11 di
colore giallo ed 11 di colore verde.
La sera del 17 settembre la commissione provvisoria
presenta il bilancio approvato all’unanimità dai 22 soci fondatori presenti,
tra i quali viene eletto il Consiglio Direttivo per il
biennio 67-68,
composto da Giancarlo Olimpi in qualità di presidente, Arturo Vignai quale
segretario, Franco Angheben presidente onorario.
Sciolta l’assemblea generale, nasce contestualmente l’Associazione
Sportiva Monticchiellese (A.S.Monticchiellese),
che sotto la guida del Consiglio Direttivo organizza incontri di calcio con i
paesi limitrofi, reperendo fondi per la gestione della propria attività anche
tramite la messa in scena di una commedia teatrale, allestita nell’inverno.
Corre l’anno 1966: l’estate successiva, nella ormai celebre piazza
S.Martino, ribattezzata “piazza del Teatro”, é
rappresentato il primo spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello: L’Eroina di Monticchiello.
Alcuni dei 22 soci
fondatori:
Andreini Celso
Angheben Franco
Betti Alfredo
Bianchini Emilio
Bruni
Francesco
Carpini Albo
Carpini Italo
Grappi Liverio
Grappi Nagis
Mangiavacchi Alpo
Mangiavacchi Renato
Neri Don Vasco
Nisi Aldo
Olimpi
Giancarlo
Vignai Arturo
Il
periodo storico nel quale nasce la società sportiva non è dei più facili: la
crisi del sistema mezzadro con conseguente spopolamento delle campagne e l’abbandono
dei poderi, ossia la fine di quella “civiltà contadina” così radicata in una
Val d’Orcia esclusivamente agricola, il bisogno di
emigrare in cerca di lavoro, determina un calo della popolazione di circa il
35%. Tuttavia, per chi rimane, il desiderio di andare avanti, articolando la
propria socialità, è forte, e gli anni più duri sembrano al termine. Il
parroco, Don Vasco Neri, appassionato di calcio, dona il terreno, di proprietà
della Chiesa, spianato a campo da gioco da Franco Angheben,
latifondista dell’epoca, e dal fattore delle sue proprietà, Giancarlo Olimpi.
Il mito del “Don Vasco Neri” prende forma. Alcuni anni dopo l’impianto è
intitolato allo stesso Don Vasco (scomparso nel 1978), mentre
la proprietà passa in mano al comune di Pienza:
naturalmente è l’Associazione Sportiva ad assumerne la gestione. Il primo
leggendario incontro disputato oppone la parte Est di Monticchiello
a quella Ovest. In seguito si giocano amichevoli e
tornei con i paesi vicini.

MONTICCHIELLO ANNI 70
Dario Mazzetti, Vigliazzi, Giuliano Boscagli,
Nevio Pinsuti (il bimbo con i fiori è Gian Luca Boscagli), Anselmo Barbi.
Il 6 aprile 1974, dopo convocazione scritta, si
riunisce nel teatrino un’assemblea della popolazione che decide di
ristrutturare l’associazione, tramite una commissione di 11 persone:
Barbi Anselmo, Barbi Quirino, Boscagli
Giuliano, Cesaroni Angelo, Del Ciondolo Marco, Del
Ciondolo Paolo, Mangiavacchi Renato, Mazzetti Dario, Olimpi Giancarlo,
Pellegrini Marcello, Vignai Arturo.
Il 13 aprile 1974, la commissione riunita prepara
il nuovo regolamento, nel quale l’Associazione Sportiva Monticchiellese
entra a far parte, come settore seppur in piena autonomia, della Pro-Monticchiello, associazione che nel 1980 si trasforma
nella celebre Compagnia Popolare del Teatro Povero di Monticchiello,
e che in questo periodo gestisce le varie identità collettive che arricchiscono
il minuscolo centro.
La
storia testimonia che la caparbietà di chi è rimasto in un periodo di forte
emigrazione è premiata: le condizioni di vita divengono più moderne. Il settore
agricolo inizia a contare la presenza di coltivatori diretti e di piccoli
imprenditori. L’economia zonale cresce. Gli spettacoli del Teatro Povero, nato
proprio come atto di sopravvivenza del borgo – e grande merito va alla
Parrocchia di Don Vasco Neri - acquistano un sempre crescente successo, tanto
che il miglioramento, ed in vari casi la creazione di alcune infrastrutture
pubbliche, si debbono proprio a chi in quegli anni diresse una tale formidabile
“macchina sociale” in grado di attrarre l’attenzione delle istituzioni, ben
oltre i confini regionali.
Nel 1980, con Dario Mazzetti alla presidenza - uno
dei più grandi calciatori della storia della società - l’associazione sportiva
non fa più parte, in qualità di settore, della Pro-Monticchiello,
ma ritorna identità a se stante. Ciò avviene nell’ambito della trasformazione
della Pro-Monticchiello nella Compagnia Popolare
del Teatro Povero diMonticchiello.

Torneo Asso di Torrenieri: MONTICCHIELLO,
secondo classificato, 1991
Nella stagione 1999-2000 avviene la svolta più
importante degli ultimi anni: il Monticchiello vince
il campionato amatoriale e si guadagna un posto nell’olimpo dell’Eccellenza Uisp. La nuova ristrutturazione societaria, già in atto,
arriva a conclusione: l’A.S.Monticchiello (che già
ha variato il proprio nome dal precedente, A.S.Monticchiellese)
si trasforma, ma solo per motivi burocratici, in Associazione Polisportiva Monticchiello, con alla
presidenza Giuseppe Corda e nuovi soci fondatori, molti dei quali già
appartenenti al Nucleo Storico Bianconero. La figura che più incide
nella continua crescita societaria di fine (ed inizio) millennio è quella
dell’allenatore-giocatore Gian Luca Boscagli,
peraltro figlio d’arte di Giuliano Boscagli, libero
zebrato negli anni settanta. Dopo molto girovagare nei tornei Figc, dalle giovanili regionali del
Chiusi all’ascesa di Pienza e Montalcino alle categorie più alte, mr
Boscagli sceglie di dedicarsi alle sorti della
propria amatissima patria calcistica. Dopo varie stagioni alla sola guida
tecnica, nel 1999 indossa anche la maglia bianconera e porta subito la squadra
al massimo gradino amatoriale. Cresce l’entusiasmo: viene
tentato il progetto di coinvolgere nella squadra locale anche alcuni ragazzi di
Monticchiello che hanno appeso gli scarpini al chiodo
o militano in Figc. Il risultato è parziale, ma
l’idea di ricostituire quel gruppo di persone che, pur essendo cresciute
assieme poi hanno preso strade diverse, spesso non abitando più a Monticchiello, continua. La voglia di mantenere
un’identità, un gruppo di amici, comunque sempre aperto a nuovi e ben accetti
ingressi, è, ovviamente, prioritario rispetto ai risultati sportivi stessi
conferendo quei tratti di familiarità e passione
caratteristici dello spirito dei Leoni
di Monticchiello.
PRESIDENTI DEL MONTICCHIELLO CALCIO
Olimpi
Giancarlo (1966-1974)
Cesaroni Angelo (1974-1980)
Mazzetti Dario (1980-1986)
Garosi Dario (1986-1994)
Corda Giuseppe (1994-2009)
Rappuoli Oldano (17.9.2009-oggi)
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