Fenomeno sociale positivo
Il calcio Uisp è tra i”fenomeni” sociali con finalità positive, ludiche, di crescita, migliorative del singolo e della collettività, quando ben interpretato. Ancora più nei contesti meno ricchi e variegati di risorse sportive (come il sud provincia se paragonato al nord) o altre attività senza fini di lucro. Assistiamo, con piacere, a paesi relativamente piccoli che si stringono attorno alla propria squadra Uisp (Montallese, Monticchiello, Vivo d’Orcia, ecc…) mentre altri, capoluogo di comune (Pienza, S.Quirico, Sarteano, ecc..) hanno accolto tutti quei ragazzi “esclusi” (o che hanno abbandonato per avere minori impegni) dal calcio Figc ma desiderosi di cimentarsi ancora in questo sport. Altre realtà, come Abbadia S.Salvatore, rappresentano “bacini” che riforniscono, oltre alla Figc, più squadre Uisp (Avis Abbadia S.Salvatore, Sorgenti Vivo, Deportivo Campiglia). Altri ambiti ancora sopravvivono grazie a più ragazzi non italiani, segno d’integrazione e specchio di una attualità sempre più multi-etnica anche nelle province meno popolate e meno industrializzate. Ad esempio Monticchiello è “sopravvissuto”, dopo il quadriennio in eccellenza, grazie agli amici albanesi (quest’anno 6 albanesi e 2 romeni in squadra), il Gisp Chianciano Terme ha 5 ragazzi nordafricani, ecc…. Altro fenomeno dell’ultimo decennio – che testimonia il successo della pratica del calcio Uisp – è la nascita di nuove squadre amatoriali (Asa S.Quirico, Polisportiva Vivo d’Orcia, Avis Abbadia S.Salvatore), o la creazione di nuove identità dopo anni di assenza a sostituzione delle vecchie società ormai dimesse (esempio: Amatori Pienza), o la scelta Uisp piuttosto che Figc (Castioglione, Vivo d’Orcia..)