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CRONACA DAI CAMPI 2017/18

 LEGA CALCIO UISP SIENA - PROMOZIONE GIRONE A

 

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FINALE PLAY OFF – 18/05/2018

A.C. Sinalunga – Monticchiello Calcio 1966 = 1 – 1 (5 – 4 d.c.r.)
Marcatori = Tozzi (S) rig., Vata (M)
A.C. Sinalunga: Zara P., Cresti, Gragnoli, Lorenzoni, Massai, Paterni, Pieroni, Rocchi, Rudenko, Tozzi, Zara F.
A disposizione: Capitani, Gorelli, Marcocci, Rappuoli, Rencinai, Costanzo, Accardi
Allenatore: Pratesi
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Del Ciondolo (58° Bardelli), Perugini (60° Liardo), Mosca, Negollari, Menconi, Gjeli (64° Cianetti 82° Masci), Bellari (16° Rappuoli), Vata, Tahiri, Paolucci
A disposizione: Belba, Andreini, Severini, Cesaroni
Allenatore: Boscagli
Arbitro: Cesaretti – Assistenti: Topini, Zurli

E’ andata in scena nell’impianto di Buonconvento la finale tra Sinalunga e Monticchiello, valevole per la promozione al campionato di Eccellenza, dove sono già salite Pievescola e Stella Rossa Città della Pieve. La gara, non bellissima ma comunque tirata, se l’aggiudicano i chianini più bravi alla lotteria dei calci di rigore, dopo che gli 80 regolamentari erano finiti 1 – 1, con le marcature dei rispettivi centravanti. Monticchiello che arriva alla sfida quasi al completo, eccezion fatta per Mangiavacchi squalificato e Cesaroni e Severini appena guariti da lunghi infortuni, che risultano arruolabili solo per la panchina. Sinalunga invece che lamenta le squalifiche di Medico, Massai C. e Paolucci.
Direzione di gara, buona, affidata al fischietto umbro Cesaretti, coadiuvato da Topini e Zurli.
Approccia sicuramente meglio la gara la squadra di Pratesi, che mette sul campo reparti corti e difesa schiacciata (con un occhio di riguardo per il bianconero Tahiri) proprio per evitare di lasciare campo ai valdorciani. Al minuto 3 la conclusione su punizione da destra, vede la difettosa respinta di Murrani, che poi s’immola sul tap-in di un avversario, da 3 metri. Monticchiello contratto, che sente il peso della gara e pur volendo sviluppare gioco da dietro (ci sarebbero spazi, campo ed un avversario che lo lascia fare), risulta spesso pasticcione. Al 10° comunque grande invenzione filtrante di Bellari che trova la corsa di Gjeli a destra: l’albanese entra in area e dal fondo la mette a rimorchio, ma nessuno ha seguito un’azione che poteva essere decisiva. Al minuto 16 prima tegola per i “leoni”, quando Bellari deve lasciare per infortunio. Non succede granché, fino al minuto 22, quando il giro palla zebrato porta allo scarico su Murrani, che si addormenta con la palla tra i piedi e consente a Tozzi di intervenire, ed essere, poi d’istinto, sgambettato. Cesaretti decreta un rigore più che solare, che lo stesso 9 si incarica di mettere alto alla sinistra di Murrani. Monticchiello che prova a reagire, ma si cozza prima che sulla forza del rivale, sulle sue debolezze mentali, che lo portano a sbagliare una miriade di appoggi anche banali. Tuttavia al 24° il traversone di Paolucci è incornato da Vata, fuori, e al minuto 33 sugli sviluppi di un altro cross, è sempre Vata, tra un numero di compagni e avversari, a trovare con forza la conclusione ravvicinata che vale il pari. Nel primo tempo non succede nulla più. L’intervallo serve alla squadra di Boscagli per riordinare le idee, e infatti i valdorciani giocano sicuramente meglio la ripresa, conquistando campo e concedendo al Sinalunga solo il gioco di rimessa. Al 4° il traversone di Tahiri per Vata vede l’anticipo in tuffo e con i pugni di Zara, e sul proseguimento dell’azione, ancora una rasoiata di Paolucci sul secondo palo non è raccolta da Rappuoli per un niente (timide proteste per un fallo), al 13° la punizione di Tahiri trova sul secondo palo Menconi, in ritardo all’appuntamento, e al 18° il tiro di Tahiri è debole. Il miglior giro palla zebrato fino alla tre quarti non trova però molti sfoghi, anche perché il talentino albanese numero 10 non riesce mai a giocare un pallone facile. Il Sinalunga arriva alla conclusione soprattutto in conseguenza di piazzati, o su ripartenze, ma di effettivi pericoli anche Murrani non ne corre.
Si arriva quindi, come logico epilogo della gara disputata, alla lotteria dei calci di rigore, dove realizzano per i locali Rappuoli, Massai, Gorelli e Marcocci. Al terzo rigore sbaglia bomber Tozzi (para Murrani), ma dopo che avevano segnato Tahiri e Paolucci, sbaglia il terzo anche l’altro centravanti (Vata) che spedisce fuori e rimette in parità la sequenza, che vede poi segnare Mosca e sbagliare l’ultimo calcio (ancora fuori) Bardelli.
Che dire: complimenti alla squadra di Pratesi per la vittoria ottenuta. Per il Monticchiello delusione amara, che non deve però sminuire la bontà della stagione appena terminata. Da recriminare molto, nel senso che per quanto visto sul rettangolo verde, sebbene le squadre si equivalessero nella sostanza, probabilmente i bianconeri sembravano quelli in grado di avere qualcosa in più, soprattutto sotto l’aspetto delle individualità.
Gian Luca Boscagli

SEMIFINALE PLAY OFF – 12/05/2018

Monticchiello Calcio 1966 – Montepulciano Stazione = 2 – 2
Marcatori = Vata (M), Mancinelli (MS), Vata (M), Terrosi A. (MS)
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Del Ciondolo, Liardo (66° Bardelli), Mosca, Negollari, Menconi, Gjeli (54° Rappuoli), Mangiavacchi, Vata, Bellari, Paolucci (75° Masci)
A disposizione: Belba, Perugini, Cianetti, Boscagli, Cesaroni
Allenatore: Boscagli
Montepulciano Stazione: Mucciarelli, Izzo, Torzoni, Mariani, Berni, Grilli, Terrosi R., Terrosi A., Torriti, Rocchi, Capone
A disposizione: Bisti, Martinelli, Mancinelli, Talli
Allenatore: Evangelisti
Arbitro: Morciano – Assistenti: Paterni, Mencarelli

Si disputa al don Vasco Neri, in un pomeriggio primaverile e di fronte ad una bella cornice di pubblico (numeroso, colorato e chiassoso in senso positivo quello ospite) la semifinale play off tra i locali e il Montepulciano Stazione. Monticchiello che arriva alla sfida con il fiato un po’ corto, complici gli ultimi 4 mesi tirati di campionato, che lo hanno visto assoluto protagonista, risalire dalla terzultima piazza alla seconda, con quasi tutti gli effettivi a disposizione (tranne il gioiellino Tahiri). Ospiti di mister Evangelisti che fanno a meno di Gambatesa, e che salgono in val d’Orcia con tutti i propositi (giustificati) di sfondare porta sant’Agata e conquistare il piccolo castello. Direzione di gara affidata all’esperienza di Morciano coadiuvato da Paterni e Mencarelli: direzione dei tre non sempre impeccabile ma comunque ininfluente sugli svolgimenti salienti della gara. Partono decisamente meglio gli ospiti, che guidati dai fratelli Terrosi sulla mediana (bravi, grandi, grossi e che corrono anche), costringono i leoni ad una gara difensiva. Al minuto 4 la conclusione di un chianino dai 40 metri viene messa in corner da Murrani; sugli sviluppi mezza rovesciata di Terrosi A. che vola alta. All’11° ancora conclusione ospite deviata in corner. Due minuti dopo ancora chianini al tiro, fuori, e al minuto 18 punizione messa in area ma gioco fermo per fuorigioco. Zebrati che sono costretti a serrare le fila, e a difendersi con i denti. Al 20° però contropiede locale che porta Gjeli al cross da destra, rifinito poi da Mangiavacchi che conclude fuori. L’intensità dei ragazzi di Evangelisti, che arrivano prima su quasi tutte le palle, sfruttando un maggiore strapotere fisico (e un chiaro blocco mentale dei rivali), inizia ad allentarsi e provvidenziale in tal senso, come un fulmine a ciel sereno, è il vantaggio del Monticchiello al 25°, quando Vata, assistito da Del Ciondolo su rimessa laterale, la scaraventa con forza di testa alle spalle di Mucciarelli. E qui la gara svolta. Si perché adesso nella battaglia c’è contrapposizione, e infatti al minuto 26 si apre un buco sulla destra della difesa chianina, dove corre Paolucci, che crossa al centro, ma nessuno aveva seguito. Montepulciano che arriva con meno pericolosità vicino all’area, e le conclusioni diminuiscono (una al 28° senza pretese, una al 35° parata). Al minuto 39 sarebbe ghiotta l’occasione per il raddoppio locale, quando Vata riconquista palla sulla propria tre quarti, salta addirittura l’ultimo difensore e s’invola, preferendo poi lo scarico su Paolucci che fa arrivare al tiro, pericoloso e messo in angolo, Mosca, invece che arrivare in porta. Due minuti di recupero della prima frazione che sono nefasti per il Monticchiello: Negollari protegge palla sulla bandierina, e invece di metterla fuori l’appoggia dentro la sua area, consentendo ad un chianino di crossare in mezzo una palla alta dove Mancinelli arriva al volo, girandola sotto l’incrocio opposto, e pareggiando la contesa proprio allo scadere (42:05) con un gran gol.
Monticchiello che nell’intervallo riordina le idee e ritrova coesione. Infatti una manciata di secondi della ripresa e ancora Vata (13° centro), su erroraccio confezionato da Mucciarelli, riporta in vantaggio i “leoni”; palla alzata da un difensore ospite, con il portiere che va in presa (non del tutto facile) sulla pressione del centravanti albanese, che mette dentro la sfera sfuggita all’estremo chianino. Al minuto 49 la punizione di Mosca è alzata sopra il legno ancora da Vata, al 55° Menconi di testa su angolo consente facile presa a Mucciarelli, che para anche la punizione di Mosca al 58°. Montepulciano Stazione che non ci sta, ma l’impeto dei primi 25 minuti di gara sembra finito; minuto 60 punizione messa in area zebrata, e alzata sopra la traversa da un paio di metri. Minuto 62, punizione dubbia fischiata contro il Monticchiello ai 25 metri: la conclusione viene respinta da Murrani ma proprio per il tap in di Terrosi A., che la mette dentro (proteste per fuorigioco dei locali) per il gol che vale ancora il pari. Minuto 72, ultima conclusione ospite, parata di pugno da Murrani. Gli ultimi 8 minuti di gara, allungati da un recupero di 7, causa l’espulsione di Talli per doppio giallo nel recupero, non vedono succedere null’altro (tranne un tiro alto di Mangiavacchi). Monticchiello che non si ferma, e che passa il turno in virtù del miglior piazzamento nel rispettivo girone. Ospiti che ci hanno provato, forti di un’ottima squadra che basa tutto il suo lavoro sulla coppia fraterna di centrocampo. Ma se ve lo devo dire, pur con il rischio serio di non avere avuto neppure Vata in campo in questa sfida, gli occhi degli altri “leoni” nell’allenamento del giovedì avevano già fatto capire la predisposizione alla lotta e al sacrificio. Perché solo l’esercito spagnolo di Carlo V nel 1550 aveva portato alla resa il glorioso piccolo popolo monticchiellese, resa arrivata dopo aver combattuto con tutti i mezzi con i quali si poteva lottare, comprese le pietre millenarie di porta Sant’Agata, lì ancora oggi a ricordare il peso della storia.
Monticchiello che vola in finale (venerdì 18 maggio ore 21:00 a Buonconvento contro l’A.C. Sinalunga) per provare a conquistare il salto di categoria. Dopo 18 anni la storia si ripete (nel 2000 fu contro la Valdichiana Servizi di Chianciano): e speriamo che l’epilogo sia sempre lo stesso.
Gian Luca Boscagli

19° GIORNATA – 05/05/2018

Monticchiello Calcio 1966 – Castelnuovo Scalo = 2 – 2
Marcatori = Tahir (M), Tahiri (M) rig., Rogani (C) rig., Rogani (C)
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Perugini, Bardelli, Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Paolucci (81° Belba), Scali (50° Cianetti), Vata, Tahiri, Masci (49° Rappuoli)
A disposizione: Andreini
Allenatore: Boscagli
Castelnuovo Scalo: Giustarini, Greco, Fratagnoli, Carbone, Gagliardi, Jammeh, Palermo, Cataldi, Onorato, Sorace, Rogani
A disposizione: Soldani, Segura Torres, Jani, Di Martino, Riasco, Cham, Borova, Contaldo, Romeo
Allenatore: Maccari
Arbitro: signor Fanelli

Si disputa a Monticchiello la gara valevole per la sesta giornata di ritorno (tutta posticipata in fondo, per permettere in quella data altri recuperi), di fatto l’ultima giornata del campionato di Promozione: i locali di Boscagli ricevono il Castelnuovo Scalo di Maccari, in una sorta di dentro o fuori dai successivi play off. Le due squadre sono appaiate in classifica al secondo posto, con il Monticchiello avanti per la vittoria in trasferta, al quale basta quindi un punto per rimanere secondo; i neroverdi invece devono assolutamente vincere per salire a loro volta secondi, e non farsi beffare (come poi è accaduto), dalla vittoria del Marcialla, che proprio nella classifica avulsa finale a tre, finisce terza, precedendo i ragazzi delle crete. La cosa più bella della gara sono sicuramente le strette di mano e i complimenti reciproci al fischio finale tra i due sodalizi, con l’ovvia felicità per i locali e la tristezza per gli ospiti. Sodalizi che avrebbero, per quanto espresso nel girone di ritorno, meritato entrambi di andare agli spareggi. Ma la gara, intensa per quanto reso possibile dal caldo, a volte ruvida e comunque palpitante fino alla fine, sorride al Monticchiello, che obiettivamente, nel complesso della rosa a disposizione, era inferiore solo al Pievescola, e si è ritrovato nella bagarrre finale, solo per una serie infinita e perdurante di infortuni e defezioni. La cronaca vede il Monticchiello (nonostante l’importanza della sfida e come quasi sempre quest’anno) a corto di giocatori, schierare insolitamente tre attaccanti, gestire in scioltezza la prima frazione (ai “leoni” bastava il pari) e addirittura chiudere il primo tempo con due reti di vantaggio. Inizio di studio, con le squadre attente a non lasciare varchi all’avversario. Al minuto 14 conclude Paolucci al volo, ma la deviazione frutta solo angolo. Risponde il Castelnuovo al 21° con la semirovesciata in area, che esce di poco. Al minuto 26 locali in vantaggio. Serpentina di Tahiri che si procura una punizione ai 18 metri. Dalla sua mattonella preferita il 10 la mette morbida proprio sotto l’incrocio. Castelnuovo che fatica ad arrivare ai sedici metri, Monticchiello in chiaro controllo, con la conclusione al 31° da dentro l’area di Scali, che esce di pochissimo. Minuto 36, conclusione dal vertice sinistro di un neroverde, ancora a lato. Minuto 38: accelerazione di Paolucci a sinistra, rientro e cross, intercettato da un difensore ospite con il braccio largo. Fanelli non ha dubbi (e non ce ne sono nemmeno per il regolamento) e decreta il penalty, che Tahiri con freddezza olimpica, mette dalla parte dove non va Giustarini (22° centro per il capocannoniere del torneo). Un minuto dopo, ultimo sussulto del tempo, con la punizione del Castelnuovo respinta bassa da Murrani. La seconda frazione vede ancora il Monticchiello controllare la gara almeno fino al 32°, nonostante gli ospiti giochino il tutto per tutto e abbiano alcune occasioni per segnare. Al minuto 43 il campanile di Rogani dalla linea laterale (più uno spazzare che un tiro) diventa pericolosissimo, in quanto prende la traversa, torna in campo e da due passi il tap in di Cham viene deviato sul palo (poi fuori) da Murrani. Al minuto 53 palla messa in area del Monticchiello su piazzato, ma la conclusione di testa, scomposta, è alta. Al minuto 62 ripartenza veloce dei locali, con Vata che da sinistra la mette in mezzo, e la deviazione in angolo dell’ultimo difensore, di testa, per pochi centimetri non provoca la terza rete. Minuto 69, punizione ancora di Tahiri, respinta con i pugni da Giustarini. Minuto 70, colossale occasione per chiudere la gara: stop meraviglioso su palla alta di Paolucci al limite, tacco a far correre entro l’area Tahiri, a sinistra, palla in mezzo, dove Rappuoli e Cianetti si contendono il tiro da due metri, che poi viene deviato in angolo, di un niente, da un difensore. Monticchiello che controlla senza tanti patemi d’animo appunto fino al 72°, quando l’intervento d’istinto e inutile per lo sviluppo dell’azione di Mangiavacchi, procura il tocco su un’attaccante ospite, che porta Fanelli a fischiare il secondo rigore di giornata. Rogani mette dentro centrale e riapre la contesa. Contesa che riapre addirittura l’esito della classifica generale finale due minuti dopo, quando ancora Rogani butta un “campanile” verso l’area zebrata dalla propria metà campo, facendo correre un proprio attaccante in chiaro fuorigioco; tant’è che Murrani lascia rimbalzare la palla e la raccoglie in porta, in quanto Fanelli ha già fischiato fuorigioco. Incredibile protesta di tutta la compagine del Castelnuovo intorno a Fanelli. Il direttore di gara, che tra l’altro ha arbitrato veramente bene e sempre da cinque metri dalla palla, ammette il proprio errore di valutazione, dimostrando capacità e lucidità (avrebbe dovuto far terminare il gioco prima di fischiare) e convalida la rete che in effetti ci starebbe. Ovviamente gran colpa del gol subito va al portiere locale, che avrebbe potuto tranquillamente bloccare la palla. Anche se rimane però il fatto che il fischio sia arrivato chiaramente prima di tutto questo. Ma nessuna protesta plateale o scomposta, e nessuna sceneggiata da parte dei bianconeri. Ultimi 10 minuti di gioco, compreso il recupero, nel quale non succede altro. Il Castelnuovo ci prova, ma il tutto si spegne nell’ultima parata a terra di Murrani, che blocca una palla non addomesticata da un avanti locale da pochi passi, sbucata improvvisamente da corner. Monticchiello che chiude quindi secondo il proprio girone, grazie agli ultimi 3 mesi di campionato, che lo hanno visto assoluto protagonista con 10 vittorie (9 di fila), due pareggi ed una sola sconfitta. Obiettivo stagionale pienamente raggiunto (è stato migliorato il terzo posto dell’anno precedente e questo era l’intento, pur difficilissimo) e soprattutto gratifica il secondo posto in coppa disciplina, con una sola espulsione sul campo (doppio giallo 15 giorni fa a Torrenieri in quella che sarebbe stata l’ultima gara).
Gian Luca Boscagli

26° GIORNATA – 28/04/2018

Torrenieri – Monticchiello Calcio 1966 = 0 – 1
Marcatori = Vata (M)
Torrenieri: Amaddii, Bolognesi, Ruocco, Faneschi, Iancu, Lorenzetti, Martelli, Nittolo, Rossi, D’aniello, Davitti
A disposizione: Amidei, Carlone, Innocenti, Rosati
Allenatore: Ciacci
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Del Ciondolo, Liardo, Mosca, Negollari, Menconi, Gjeli, Mangiavacchi (77° Bellari), Vata, Tahiri (82° Masci), Bardelli (51° Rappuoli)
A disposizione: Perugini, Paolucci, Cianetti, Boscagli
Allenatore: Boscagli
Arbitro: Cardoni

Si affrontano in Val d’Asso, per la tredicesima (ed ultima) di calendario, anche se l’epilogo ci sarà il prossimo sabato quando sarà recuperata integralmente la sesta di ritorno, Torrenieri e Monticchiello, due compagini che nel calcio amatoriale senese stanno come Fiorentina e Juventus tra i professionisti (e non in termini di risultati). Locali che dalla lunga lista dei tesserati devono rinunciare a diverse pedine, che si schierano a 5 e che provano a fare loro la contesa, esclusivamente per prendere i punti necessari per evitare l’ultimo gradino della classifica. Ospiti invece che devono assolutamente fare risultato, per poi giocarsi le possibilità di play off nell’ultima gara interna (uno spareggio di fatto) con il Castelnuovo Scalo, mettendosi a loro volta a specchio con i rivali. In un pomeriggio più estivo che primaverile, nel bel campo verde della frazione di Montalcino, le due squadre giocano una gara intensa ma a folate (visto il caldo), con rare occasioni da rete. Al 5° angolo per il Torrenieri, con un biancorosso che incorna da posizione estremamente difficile, e mette fuori. Ci riprovano i locali, con la conclusione da fuori, che smorzata, diventa facile preda di Murrani. Monticchiello che al 14° passa. Assist su fallo laterale di Tahiri per la girata di testa di Vata (11° centro stagionale), che mette dentro, dopo quella del sabato precedente, una rete pesantissima. Monticchiello che controlla il campo, Torrenieri che fatica a reagire e ad arrivare al tiro. Al minuto 30 la conclusione al volo dai venti metri termina fuori di un metro, al minuto 35 il colpo di testa di un biancorosso sembra vincente, ma Vata sulla linea allontana, e al 39° ancora su angolo un’altra incornata, sempre fuori, ma da posizione defilata e in precario equilibrio. Prima frazione che ha visto i locali provarci essenzialmente da palla ferma, e il Monticchiello recriminare su un calcio di rigore non fischiato a Liardo che viene spinto a un metro dalla porta prima di intervenire su un traversone radente, e proprio nel finale sulla mancata espulsione di Bolognesi, reo di aver colpito a palla lontana e di fronte al direttore di gara un avversario. Direttore di gara di gran lunga il peggiore in campo, che per due volte infila la mano alla ricerca del giallo (che sarebbe stato il secondo) e che per due volte ci ripensa. Avrà preso appunti il commissario di campo di fronte ad una prova inguardabile anche per il calcio amatoriale, che merita obiettivamente di meglio. La seconda frazione vede il gioco ristagnare sulla mediana, con gli ospiti che contengono il Torrenieri, che man mano che passa il tempo sembra non averne più. Al 5° la punizione locale dal limite è alta, all’8° la spizzata di Liardo innesca il tocco di Gjeli sul palo lungo, che esce di centimetri, al 12° Vata in arretramento, impatta l’angolo di Tahiri, ma spedisce alto. La partita potrebbe svoltare al minuto 68, quando Gjeli si becca il secondo giallo (addirittura per due falli onesti) lasciando i “leoni” in inferiorità, e mandando all’aria il piano sostituzioni di Boscagli. Torrenieri che allora ci crede, più per l’accaduto che per la reale consistenza dei tentativi, con il Monticchiello che lascia Tahiri centravanti e arretra un monumentale Vata (migliore in campo) a fare da dieci. Monticchiello che agisce di rimessa e al 73° potrebbe chiuderla, quando Tahiri si destreggia in area e con il piede meno buono fa partire una sassata che scuote l’incrocio dei pali, salvo terminare fuori. Dopo 4 di recupero che Cardoni fa diventare quasi 6, finiscono le velleità in campo, con la comprensibile gioia dei valdorciani, ora addirittura secondi in classifica. Torrenieri che ha provato a fare la gara, ma oggi l’organico a disposizione di mister Ciacci non consentiva tanti voli pindarici. Monticchiello come al solito quadrato e cinico, che mette tutto dentro il rettangolo verde, infilando la decima vittoria nelle ultime 12. Incredibile a dirsi, dopo la sconfitta interna di metà gennaio proprio con il Torrenieri, che sanciva a fine girone d’andata la terzultima posizione, a meno 16 dalla seconda piazza, ora detenuta.
Gian Luca Boscagli

25° GIORNATA – 21/04/2018

Monticchiello Calcio 1966 – Amatori Buonconvento = 2 – 1
Marcatori = Tahiri (M), Amaddii (B), Vata (M)
Monticchiello Calcio 1966: Belba, Del Ciondolo, Bardelli (70° Liardo), Mosca (57° Rappuoli), Negollari, Menconi, Gjeli, Paolucci (75° Scali) Vata, Cianetti (57° Masci), Tahiri
Allenatore: Boscagli
Buonconvento: Nannetti, Sbardellati, Dematteis, Martelli, Sestini, Salvato, Iannotta, Martorana, Ciarini, Terzuoli, Amaddii
A disposizione: Brogi, Bravi, Mantegna, Dridi
Allenatore: Olivola
Arbitro: Mencarelli

Corre il quarto dei cinque minuti di recupero decretati da Mencarelli (che poi allungherà di altri 60 secondi) quando la palla viene controllata al limite dell’area ospite da Vata, che salta il suo controllore verso destra e con una traiettoria a giro imprendibile infila la sfera sotto l’incrocio, rendendo vano il tentativo d’intercetto del buon Nannetti, scatenando l’esultanza dei compagni e dei tifosi per 3 punti pesantissimi.
Arriva al “don Vasco Neri” il Buonconvento, in un caldo pomeriggio di primavera, a contendere anche ai bianconeri locali, nella dodicesima di ritorno, un posto per i play off. Gara da vincere per entrambe (appaiate in classifica), con l’aggravante per gli ospiti di avere una gara in meno da giocare, da qui alla fine, rispetto ai rivali. Squadre che scendono in campo determinate, con il Buonconvento che effettua una maggiore pressione nel primo quarto d’ora. Al 3° infatti il cross da sinistra trova il colpo di testa di un avanti valdarbiese, ma la palla esce di molto. Monticchiello che va di rimessa. All’8° contropiede con lancio per Tahiri, che entro l’area manca lo stop (non facile) che lo avrebbe messo solo innanzi a Nannetti. Ancora ripartenza dei padroni di casa al 19°, quando Vata imbuca per Tahiri, che si allunga l’ultimo controllo, consentendo a Nannetti di anticipare a terra. Monticchiello che comincia a salire di campo, e al 29° arriva la rete: Tahiri si ritrova ai 25 metri, e fa partire un diagonale che vede vano il tuffo di Nannetti, che vale il vantaggio e la ventesima rete per il capocannoniere. Neanche il tempo di gioire, e il Buonconvento arriva al pari: serpentina di un avanti ospite, mezza difesa saltata con troppa facilità e conclusione dal limite, buona, di Amaddii, che a fil di palo rende vano il tuffo di Belba. Monticchiello che ci riprova due minuti dopo, e qui Mencarelli sbaglia grossolanamente fermando Tahiri, ben invitato allo scatto ai 30 metri, in un fuorigioco inesistente e facile da non fischiare (sarebbe stato davanti al portiere). Minuto 40, verticale ottima di Paolucci per Vata, con l’attaccante che tira sul corpo di Nannetti. Minuto 41, ancora una decisione dubbia di Mencarelli: Tahiri si invola a sinistra, entra in area e invece di concludere mette in mezzo per Vata, che da due passi la spinge in rete. L’arbitro annulla per fuorigioco: decisione presa da 40 metri e in verticale rispetto all’azione: come avrà fatto a valutare? Ora, a meno di una “demenziale” posizione del centravanti locale (che crediamo abbia ben facilmente valutato la sua posizione) facciamo enorme fatica a capire come possa essere stata irregolare. Termina comunque il primo tempo sul pari, con Boscagli che nell’intervallo incita la squadra a provarci in tutti i modi. E il Monticchiello, nel secondo tempo, risponde con cuore e ardore. Al 3° minuto ottima verticale per Vata ai 5 metri, di schiena, grande sponda di petto del centravanti per Tahiri, che alza da pochi passi sopra il legno un gol praticamente fatto. Due minuti ed è Vata a concludere dal limite, ma debole. Buonconvento che cala vistosamente, si abbassa e cerca di giostrare di rimessa. Al 6° minuto Paolucci invita alla corsa sulla sinistra Tahiri, con il traversone al centro che trova Vata in ritardo. Spinge con il cuore il Monticchiello, con Boscagli che per provare a vincere inserisce la terza punta Masci per Cianetti e la mezzala Rappuoli al posto del regista Mosca: minuto 18, angolo che trova l’inserimento di Menconi sul secondo palo, con il colpo di testa del capitano da un metro che viene respinto miracolosamente sulla linea in qualche modo, con gli ospiti che sbrogliano in affanno la situazione. Al minuto 23 ancora Paolucci per Vata, ma lungo. La pressione è costante, ma la difesa del Buonconvento sembra tenere. Ma la partita per gli ospiti diventa ancor più in salita quando Tahiri parte sotto la metà campo, lungo la linea laterale, in velocità supera due giocatori e si invola in porta, ma proprio davanti alla pancina locale viene steso con un intervento pericoloso, cattivo e intenzionale diretto sull’uomo da parte di Martelli, che si becca il sacrosanto rosso, con mister Boscagli che placa gli animi ed evita la reazione dei bianconeri. Monticchiello che negli ultimi 10 minuti inserisce Liardo per Bardelli, passando a 3 dietro, consumando anche l’ultimo cambio a cinque dalla fine, ma non riuscendo a sfondare la difesa ospite. La squadra di Olivola nel secondo tempo non arriva praticamente mai alla conclusione, eccetto una paperona di Belba, che permette alla sfera innocua rimbalzante di prendere la traversa e ai difensori locali di evitare la rete (non si sa come) sul tap-in da un paio di metri, e un fuorigioco inesistente fischiato a Martorana nel finale, in ripartenza. Poi il cuore oltre tutto, e la meravigliosa rete di Vata già descritta (decima stagionale) che vale per ora solo la continuazione del sogno play off (e la 9 vittoria nelle ultime 11).
Ottima la gara disputata a Monticchiello da entrambe le squadre. Buonconvento quadrato e con molta esperienza, che alla fine esce battuto di misura, tutto sommato in maniera giusta. Monticchiello invece che deve sicuramente migliorare, soprattutto in mediana, dove è necessaria una maggiore qualità del gioco. Ma anche oggi i ragazzi ci hanno messo l’anima, poggiandosi su una fase difensiva arcigna e sulla verve di un attacco micidiale.
Gian Luca Boscagli

24° GIORNATA – 14/04/2018

Monticchiello Calcio 1966 – Cral MPS Ma.No.En. = 2 – 3
Marcatori = Vata (M), Fontana (C), Tahiri (M) rig., Fontana (C), Fontana (C) rig.
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Gjeli, Bardelli, Bellari, Liardo, Perugini (70° Scali), Paolucci (65° Masci), Mangiavacchi, Vata, Cianetti (82° Belba), Tahiri
Allenatore: Boscagli
Cral MPS: Lazzeri, Silvestrini, Flammia, Pruneti, Cantisani, Iurilli, Orsetti, Fontana, Rossino, Ferrara, Azouma
A disposizione: Nasca, Paolini, Steffanelli, Machetti, Orah Chukwueloka, Kanate, Kouman, Sanneh, Benocci
Allenatore: Bernice
Arbitro: Morciano

Monticchiello che ospita nell’undicesima di ritorno il Cral MPS, in una sfida decisiva per l’ottenimento del secondo posto finale. Locali che devono prendere i tre punti per andare secondi, sopravanzando i rivali, e prendere un netto vantaggio in vista delle ultime due di campionato. Locali che però si ritrovano a fare i conti con assenze importantissime, sia nel numero, che nelle caratteristiche dei giocatori. Manca infatti gran parte della difesa (di fatto tutti i centrali) e così nella speranza di recuperare almeno Rappuoli (a lavoro e comunque alla fine assente), il Monticchiello ritarda addirittura l’inizio della contesa. Cral che si presenta con 20 giocatori, e visti i trascorsi negli scontri contro gli zebrati, cerca di uscire indenne dal campo valdoricano. Inizio come al solito di studio, con il Monticchiello che rinuncia ad una linea a 4 per piazzare Bellari dietro a Bardelli e Liardo, per ottenere un’ulteriore supremazia di uomini dietro, a fronte delle sole 3 punte ospiti. Al 12° locali in vantaggio: Tahiri su rimessa laterale pesca Vata in area. Il centravanti gira di testa e pesca l’angolino lontano (9° stagionale), con Lazzeri immobile. Al minuto 18 il lungo passaggio zebrato sembra preda della difesa del Cral, con il difensore che protegge palla dalla rincorsa di Vata fin dentro l’area, con Lazzeri che non esce e con il 9 locale che arriva sulla palla ma la spedisce fuori di un niente. Monticchiello che tiene bene il campo, argina le sporadiche azioni ospiti (che sembrano un po’ intimoriti dal risultato) e al minuto 32 si fa ancora pericoloso con Tahiri, che manda la corsa di Cianetti, che scodella in mezzo un pallone d’oro, che una volta saltato Vata non trova nessuno sul palo lungo. Al minuto 34 arriva un po’ a sorpresa il pari ospite. Possesso palla zebrato al limite dell’area del Cral, cattiva gestione della sfera e ripartenza senese che porta ad una punizione ai 20 metri. Sulla palla va Fontana, che piazza un pallone neanche tanto forte sul palo del portiere, che forse coperto dalla barriera, viene beffato. Passano 5 minuti e Monticchiello ancora avanti: punizione di Tahiri, con Vata a centro area che viene affossato nettamente. Morciano decreta il calcio di rigore che Tahiri trasforma con freddezza (19° gol stagionale). Seconda frazione nella quale succede ciò che i primi 40 di gara non avevano fatto presagire. Al minuto 7 Morciano non vede un macroscospico fuorigioco di Fontana, che scatta verso la palla, intercettata da Murrani, che attendendo il fischio dell’arbitro lascia concludere l’attaccante, che la spedisce alta. Pochi secondi e ancora una conclusione dal limite e da buona posizione ospite, termina ancora sopra il legno. Passano due minuti e Fontana fa doppietta e pari nella contesa: lancio dalle retrovie che innesca la corsa centrale della punta che si ritrova a tu per tu con Bellari (al quale manca la copertura degli altri due compagni); Fontana salta sullo scatto il difensore e, una volta al limite, pesca l’angolino dove Murrani in uscita non arriva. Cral che ci crede, Monticchiello che cala di “testa” e un minuto dopo ospiti ancora alla conclusione, sempre alta. Si riaffaccia in avanti il Monticchiello con la punizione di Tahiri dai 18 metri centrale che però è messa in angolo (minuto 22) e al 24° Cral addirittura in vantaggio, su azione in fotocopia della precedente, con Liardo ancora lontano e in ritardo nella copertura del compagno che atterra entro l’area l’avversario. Anche qui rigore che Fontana mette dentro, centrale. Monticchiello che inserisce a questo punto l’unico cambio “buono”, Masci per Paolucci, nella speranza di arrivare almeno al pari. Al 37° l’assolo di Tahiri lo porta davanti a Lazzeri, ma l’ultimo centrale ospite, pur saltato, compie un miracolo intercettando da dietro la conclusione a colpo sicuro, che termina in angolo. Forcing locale fino al 5° di recupero, con gli ospiti che provano di rimessa non andando mai alla conclusione nonostante le premesse ottime di pericolosità per chiudere la gara, con i locali che hanno l’ultima occasione all’84°, quando Masci da sinistra salta l’avversario in area, mette dentro radente, con la palla che non entra, rimane a un metro dalla linea, e alla fine Lazzeri la fa sua. Finale di gara amaro per i “leoni”. Questa volta, i ragazzi di Boscagli non sono stati bravi a sopperire alle difficoltà di rosa corta, e questo essenzialmente per la mancanza di esperienza, che non ha permesso di leggere situazioni difensive anche facili, che pur nella inferiore qualità degli interpreti “adattati al ruolo”, avrebbero evitato le ultime due reti subite.
Gian Luca Boscagli

23° GIORNATA – 07/04/2018

Monticchiello Calcio 1966 – Pievescola = 1 – 1
Marcatori = Tahiri (M) rig., Calamassi (P)
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Bardelli (76° Rappuoli), Liardo, Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Gjeli (59° Paolucci), Bellari (59° Mosca), Vata, Cianetti (75° Masci), Tahiri
A disposizione: Belba, Perugini, Del Ciondolo, Boscagli
Allenatore: Boscagli
Pievescola: Maffei, Bisogni, Pischedda, Valentini G., Marinello, Ticci, Oreto, Calamassi, Urso, Valentini T., Tavolucci
A disposizione: Puntillo, Pacella, Carli, Rollo, Bulfamante, Rumachella, Montomoli
Allenatore: Poli
Arbitro: Topini

Nella gara di cartello della decima giornata di ritorno si sfidano al “don Vasco Neri”, in un caldo pomeriggio primaverile, la capolista Pievescola e i “leoni” valdorciani. Squadre che si presentano quasi al completo, e che giocano una gara maschia e tirata, entrambe per ottenere tutta la posta in palio. Pievescola che si schiera con un 433 estremamente fisico e tecnico, recita a memoria lo spartito di gioco composto da mister Poli, e mette nel rettangolo di gioco, oltre a tutto, una superiore esperienza (rispetto anche alle altre 11 rivali). Di contro gli zebrati, che arrivano alla contesa dopo ben otto vittorie di fila, mettono sul campo voglia, entusiasmo e consapevolezza che, se in quest’annata non ci fosse stata la corazzata giallorossa e una miriade di disavventure, il ruolo da assoluta protagonista le sarebbe spettato. Pronti e via e dopo una manciata di minuti la bordata di Tahiri dai 40 metri esce non di molto. Squadre che si fronteggiano a viso aperto ed essenzialmente sulla mediana, dove gli ospiti hanno maggiore qualità, ma dove i locali mettono tigna e ardore. Al 10° la conclusione dal limite di un avanti ospite, da buona posizione, termina addirittura in fallo laterale. Il Pievescola prova a dominare la gara, ma il Monticchiello c’è. Minuto 17, meravigliosa uscita di Negollari lungo il laterale destro, verticale per la corsa di Vata, con il difensore che brucia l’anticipo; l’attaccante entra in area e si ritrova addosso Maffei in disperata e anticipata uscita, che prende tutto, palla e centravanti. Topini non esita a fischiare la massima punizione, che a termini di regolamento ci sta tutta, nonostante le accese proteste ospiti. Tahiri con freddezza mette dentro il gol del vantaggio. Vantaggio però (e questo è il grande rammarico per i locali), che dura pochissimo. Infatti al minuto 21 arriva il pari dell’ottimo Calamassi, che si ritrova in area tra una selva di difensori, statici, e il movimento cattivo a cercare la palla di testa su un cross da sinistra è quello di un centrocampista che ha fatto 10 reti. Pievescola che rimane alto, e che al minuto 24 ha una colossale occasione per passare: il tiro dai 20 metri di Oreto centra la traversa, con la successiva conclusione di un compagno che esce di un niente. Monticchiello che prova a reagire, e al minuto 36 la traversa la prende Vata, che riceve palla direttamente da rimessa laterale, contorcendosi da un paio di metri. Secondo tempo che non regala tantissimo sul profilo delle occasioni. Al 7° Valentini T. riceve da fallo laterale e conclude altissimo, al 10° invece è più insidiosa la conclusione maligna di Cianetti dai 25 metri, che balza innanzi a Maffei che alza sopra la traversa di riflesso. Pievescola che piano piano si abbassa, a difesa del punto, senza concedere troppo agli zebrati, e giocando di rimessa. Al minuto 30 colossale occasione per il Monticchiello: verticale per la corsa di Tahiri a destra, che arriva di fronte a Maffei, ma non avendo angolo per il tiro scarica a centro area all’accorrente Cianetti, che viene stoppato nella prima conclusione a porta vuota, concludendo alto poi nel secondo tentativo. Passa un minuto e Mangiavacchi, da angolo, prende il palo lungo. Si riaffaccia in avanti Il Pievescola con Valentini T., che la difesa giudica in fuorigioco ma non Topini, con Murrani che riesce a fermare il giocatore (anche qui proteste ospiti, con Topini irremovibile nel giudicare il nulla di fatto). Dopo tre minuti di recupero, il triplice fischio decreta che il Pievescola è campione del girone A della promozione, e che mister Poli e i suoi ragazzi possono festeggiare in valdorcia. Lo stesso fischio sanziona che il Monticchiello ha disputato un’ottima gara collettiva, contro un avversario sicuramente più quotato, ma per questo da grande squadra. E che il pari alla fine è il risultato più giusto. Con il rammarico però già accennato innanzi.
Gian Luca Boscagli

22° GIORNATA – 26/03/2018

Amatori San Quirico – Monticchiello Calcio 1966 = 0 – 3
Marcatori = Tahiri (M), Tahiri (M), Masci (M)
Amatori San Quirico: Bartoli, Maramai, Giannelli, Zali, Franci, Ravagni, Bernetti, Volpi, Giraldi, Fregoli, Sabatini
A disposizione: Quinci, Berdaj
Allenatore: Bartalini
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Rappuoli, Bardelli, Mosca (71° Del Ciondolo), Negollari, Menconi, Gjeli, Bellari, Vata, Cianetti, Tahiri (75° Masci)
A disposizione: Belba, Boscagli
Allenatore: Boscagli
Arbitro: Ugolini – Assistenti: Foianesi, Paterni

Nona giornata di ritorno che si disputa nel bellissimo impianto di San Quirico d’Orcia, dove in uno dei tre posticipi serali del lunedì previsti dal calendario, si affrontano nel derby amatoriale valdorciano per eccellenza, i giallorossi locali e il Monticchiello. Padroni di casa di mister Bartalini che lamentano numerose defezioni nella rosa a disposizione (nessuna per squalifica), e si affidano alla verve geometrica di Fregoli a metà campo e alla qualità di Sabatini in avanti (troppo isolato però per fare male) per ottenere punti preziosi per risalire da una posizione di classifica deficitaria. Di contro gli zebrati di Boscagli scendono in campo per provare a mantenere la seconda piazza, anch’essi con una panchina non nutrita, complici tre squalificati e in ultimo l’assenza del metronomo Mangiavacchi. Ospiti che comunque approcciano bene la gara. Dopo un inizio di studio, all’8° la penetrazione di Gjeli da destra porta lo stesso ad andare giù in area, con proteste vibranti verso Ugolini per la mancata assegnazione del rigore. Al 10° la punizione messa dentro da Mosca viene impennata dalla schiena di un difensore, con Gjeli che si ritrova la palla in area in buona posizione, ma guadagna solo un corner. Si affaccia in avanti il San Quirico, con la conclusione dai 25 metri, alta, di Fregoli. Monticchiello che piano piano, limitando qualche errore di disimpegno, cresce nella partita e nella qualità della manovra: 15°, azione meravigliosa sull’out sinistro dove Tahiri verticalizza per Vata che protegge e ritorna al compagno che apre per l’inserimento a destra di Gjeli, che dai 10 metri colpisce sicuro, ma il portiere respinge di piede. Passano due minuti e ospiti in vantaggio: il movimento di Vata ad uscire con la palla dalla linea difensiva è meraviglioso, così come la successiva pennellata a premiare l’inserimento di Tahiri proprio in quel vuoto, che giunto davanti a Bartoli esplode il sinistro, che seppur toccato dall’estremo, entra in rete. Il San Quirico accusa il colpo, Monticchiello padrone del campo. Minuto 26, l’inserimento di Bardelli (anche oggi prova significativa) porta il tuttofare zebrato a concludere dal limite, con Bartoli che si rifugia in angolo. Minuto 39, la bordata dai 30 metri di Tahiri su punizione, sibila a fil di montante. La replica nella prima frazione del San Quirico è tutta in una punizione dai 20 metri che Murrani respinge in tuffo. Secondo tempo che continua sulla falsa riga del primo, con i ragazzi di Bartalini che non hanno scelte per invertire la gara, e soprattutto accusano un netto calo atletico. Al minuto 45 Rappuoli (gara perfetta oggi da laterale) mette dentro una punizione, con la palla che arriva a Menconi sul secondo palo; stop e tiro dai dieci metri da ottima posizione, ma fuori. Monticchiello che preme per chiudere la contesa, e la pressione al 50° frutta un fallo di mano dal limite (con il dubbio che fosse dentro i 16 metri); la punizione decretata da Ugolini viene battuta da Tahiri, che accarezza la palla e la spedisce sotto l’incrocio (17° centro stagionale). A questo punto la gara sembra non avere più storia, con il San Quirico che rimasto anche in dieci, prova ad arrivare dalla parti di Murrani, ma eccetto 2/3 calci d’angolo, non si rende mai pericoloso. Di contro gli ospiti giocano sul velluto della tranquillità e soprattutto negli spazi infiniti del campone, dove Tahiri si infila a meraviglia. Al 20° ci riprova Vata, con dribbling al limite e palla a giro sul palo lungo, ma fuori; al minuto 23 la perfetta verticale di Menconi invita la corsa di Tahiri che entra in area e ai dieci metri viene stoppato in angolo. Nel finale arriva la terza rete ad opera di Masci, che appena entrato salta l’avversario al limite e la mette a fil di palo dove Bartoli non può arrivare. Al minuto 80 infine Bardelli si procura un calcio di rigore che bomber Vata spedisce sulla traversa e con Ugolini che decreta, con un paio di minuti d’anticipo sul recupero, la fine delle ostilità. Stranezzze del calcio: anche nella gara di ritorno il Monticchiello si impone 3-0, esattamente con le stesse marcature dell’andata. Zebrati che vincono con pieno merito l’ottava gara di fila (di cui sesta in trasferta) e si consolidano secondi. Ma quello che più conta è la coesione e la tranquillità con cui ogni componente della rosa scende in campo, ognuno portando il suo essenziale contributo alla causa comune.
Gian Luca Boscagli

21° GIORNATA – 17/03/2018

Castellina in Chianti – Monticchiello Calcio 1966 = 0 – 1
Marcatori = Tahiri (M) rig.
Castellina in Chianti: Cucini, Mori, Rappuoli, Mazzeschi, Benato L., Nardi, Landi, Rapetti, Muzzi, Basile, Bocci
A disposizione: Mersi, Fontana, Benato M., Lusini, Vannini, Verdiani, Ruggiero, Callaioli, Toni
Allenatore: Ricci
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Perugini (47° Liardo), Bardelli, Mosca (68° Cianetti), Negollari, Menconi, Paolucci (75° Del Ciondolo), Mangiavacchi (22° Rappuoli), Vata, Tahiri, Scali (63° Gjeli)
A disposizione: Belba
Allenatore: Belba
Arbitro: Marrucci

Ottava giornata di ritorno che vede il Monticchiello impegnato nell’insidiosa trasferta in quel di Castellina in Chianti; ospiti che arrivano alla gara reduci da 6 vittorie di fila (4 in trasferta) e per la seconda consecutiva, con una panchina nutrita. Locali di mister Ricci invece reduci dalla sconfitta interna (0-1) dell’ultimo turno, che si schierano con un 433 dove l’esperto Bocci fa il riferimento centrale a liberare gli spazi per Muzzi e Basile. Gara equilibrata, che avrebbe potuto però offrire, vista la cornice ove si gioca, qualche spunto tecnicamente più convincente. La prima frazione scorre con equilibrio in campo, con ripartenze fulminee da una parte e dall’altra (spesso originate da errori di disimpegno). Al minuto 4 la punizione da sinistra trova capitan Menconi sul secondo palo, che di testa costringe Cucini alla deviazione decisiva in angolo. Dalla battuta, il traversone attraversa tutta la porta e sempre sul secondo palo ancora Menconi indirizza in rete, ma sulla linea è provvidenziale l’intervento di un difensore che allontana. Rispondono i locali all’8°, quando un traversone da destra trova Bocci solo a centro area che colpisce di testa, ma alto. Ci riprova 2 minuti dopo sempre il Castellina, con Muzzi che scodella ancora per Bocci che sempre di testa spedisce ancora alto. Minuto 14, ripartenza di Tahiri sulla destra, traversone al centro ma Scali è anticipato. Minuto 18: capita anche al Castellina una colossale occasione: la ripartenza a sinistra trova Perugini impreparato, fendente a tagliare l’area dove arriva Muzzi defilato a destra, che pur ritrovandosi addosso Murrani in uscita, riesce a indirizzare in porta, con Negollari che sulla linea la tira fuori. Minuto 20, ancora Tahiri che mette dentro, corta respinta della difesa e Paolucci al limite trova una buona conclusione, che esce di non molto. Minuto 25, ancora Monticchiello in avanti, e sulla respinta da corner Scali dai 20 metri conclude di un metro fuori. Ultima conclusione del tempo, al minuto 35, arriva da Landi su punizione, con Murrani attento. Seconda frazione che scorre sempre sul filo dell’equilibrio, ma nella quale si registrano pochissime occasioni. Minuto 54, la punizione di Tahiri dai 25 metri fa la barba al palo, con Cucini che sembrava esserci. Gli ospiti provano, nonostante una gara non brillante, a pressare il Castellina, che ha sempre più difficoltà a farsi vedere in avanti. Così al 18° la svolta della partita. Monticchiello in pressione, retropassaggio sull’estremo Cucini, che stoppa bene, ma sull’attacco di Vata tenta un inopportuno dribbling, che il centravanti legge e, una volta recuperata palla, viene steso a centro area. Rigore ineccepibile decretato da Marrucci, con il rosso al portiere che si trasforma in giallo in quanto la palla era indirizzata verso l’esterno. Dal dischetto Tahiri mette dentro la rete (quindicesima personale) che vale i 3 punti. Castellina che a questo punto prova a pareggiare la contesa, ma eccetto qualche minuto iniziale di forcing, non riesce ad impensierire Murrani. Anzi, su uno strappo di un generosissimo Vata, Mazzeschi si prende il secondo giallo e lascia i suoi in 10. L’ultimo quarto d’ora, allungato dai 5 di recupero, vede i chiantigiani forzare la gara, ma non riuscire mai ad arrivare entro i sedici metri: capitan Menconi serra le file di una difesa che concede sempre poco, tanto più con l’ingresso ultimo di Del Ciondolo a portare la linea a 5, a maggior chiusura di ogni varco, con i due davanti che continuano a correre e tenere palla più lontano possibile. Che dire, il Castellina ha confermato di essere davvero una squadra quadrata e ben messa in campo; non crea tantissimo, ma fa perno su una buona fase difensiva, come si era visto nella gara di andata. Il Monticchiello invece continua il suo sogno: è apparso meno brillante del solito, ma è riuscito comunque nell’intento di prendere i 3 punti grazie ancora una volta al grande spirito di sacrificio di tutti e ad una buona fase difensiva corale di tutti i suoi effettivi, che via via sta recuperando.
Gian Luca Boscagli

20° GIORNATA – 10/03/2018

Monticchiello Calcio 1966 – Amatori Pienza = 1 – 0
Marcatori = Tahiri (M)
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Bardelli, Liardo, Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Paolucci (57° Cianetti), Bellari (68° Mosca), Vata (82° Perugini), Tahiri, Rappuoli (57° Masci)
A disposizione: Belba, Del Ciondolo, Boscagli, Cesaroni
Allenatore: Boscagli
Amatori Pienza: Rosignoli, Peruzzi, Pasquetti, Giovannoni, Mangiavacchi A., Siddi, Mangiavacchi P., Moricciani D., Moricciani N., Bianchini, Bai
A disposizione: Belelli, Mammana, Murgia, Garosi, Bindi
Allenatore: Bassi
Arbitro: signor Fanelli

Si gioca al “Don Vasco Neri”, per la settima giornata di ritorno, il derby comunale tra Monticchiello e Pienza. Locali che vengono da un filotto di 5 vittorie consecutive, l’ultima delle quali nel recupero infrasettimanale a Siena con il Cral MPS: zebrati che scendono in campo con la verve giusta per centrare la sesta, nonostante debbano fare i conti con le scorie mentali di quella gara; e dopo tanto tempo presentano una panchina di nuovo nutrita. Ospiti invece, al contrario, reduci da ben 7 sconfitte consecutive, con l’ultimo punto conquistato addirittura i primi di dicembre. Per tali motivazioni la gara risulterà essere tirata per 60 minuti, con il Monticchiello intenso nel cercare la rete, e il Pienza teso alla difensiva (nei fatti non si segnala nessuna conclusione verso la porta di Murrani); finale di gara, dopo il vantaggio, di normale controllo per i “Leoni”. Primo tempo bloccato, con le squadre che fanno fatica a produrre giocate, soprattutto per la buona fase difensiva di entrambe. I padroni di casa hanno la tranquillità di chi sa che prima o poi una rete arriva, gli ospiti invece danno tutto per cercare di limare quel gap che i diversi stati d’animo evidenziano. Così ci vuole l’inversione di fascia tra Rappuoli (un po’ pasticcione) e Tahiri, per consentire all’albanese di giocare contro Siddi (ultimo di destra della linea a 5) che non ha né l’esperienza né il passo per tenerlo. Al minuto 12 infatti la prima penetrazione dell’attaccante porta al cross radente per Rappuoli a centro porta, che il bravo Rosignoli allontana con qualche difficoltà. Due minuti dopo ottimo filtrante di Mangiavacchi e ancora Tahiri al cross con Rosignoli che questa volta difetta nella presa, ma nessuno è lesto ad avventarsi sulla palla. Monticchiello in costante pressione: minuto 20, azione insistita in area, batti e ribatti, poi la conclusione di Vata a botta sicura, ma debole, e ancora Rosignoli para. Al minuto 21 si affaccia in avanti il Pienza, ma il tiro di Bianchini è debole. Sul fronte opposto, la bordata dai 25 metri di Tahiri esce di poco (24°). L’ultimo spezzone del primo tempo vede giocare prevalentemente a centro campo, con l’ex Mangiavacchi Paolo che sembra riuscire ad arginare i bianconeri, che non sono precisissimi negli appoggi. La strigliata di Boscagli all’intervallo, che capisce quanto almeno un paio di giocatori abbiano accusato la partita infrasettimanale giocata, e soprattutto quanto sia alla portata la vittoria del derby, ha il pregio di conferire ulteriori motivazioni. Già al 42° la punizione di Tahiri, deviata, costringe Rosignoli alla parata difettosa, con Vata che di testa la mette in porta, con un difensore che allontana sulla linea. Passano due minuti e altra punizione di Tahiri, ancora deviata, con Rosignoli che in tuffo riesce ad evitare l’autorete. Monticchiello che preme, Pienza che non riesce più ad uscire: 6°, cross di Mangiavacchi e la spizzata di Vata trova Tahiri, che conclude fuori. La partita diventa un forcing, il Pienza cala fisicamente nonostante mister Bassi effettui i cambi a sua disposizione. Minuto 13, altro tiro di Tahiri deviato in corner. Boscagli rimescola le carte, fuori Rappuoli e Paolucci, dentro Cianetti (al rientro) e Masci ad affiancarsi a Vata. I biancorossi non ripartono più, così al minuto 21 arriva la rete. Recupero palla di Tahiri sulla ¾, appoggio per Vata a sinistra che chiude splendidamente il triangolo lungo, consentendo al compagno di reparto di arrivare a concludere ai 12 metri, appoggiando in rete di esterno sinistro in diagonale alla destra di Rosignoli, che nonostante il tuffo non ci arriva. Gioia incontenibile e serrate le righe per i bianconeri, che gestiscono i restanti 19 minuti e 4 di recupero senza affanni. Il Pienza non ne ha più, e la sostituzione del suo uomo simbolo (nonostante l’età) Mangiavacchi, è quasi un segnale di resa. Si registra solo al minuto 35 un’altra conclusione di Tahiri ancora messa in angolo, e gli ingressi di Mosca (al rientro) per un ammonito Bellari e di Perugini per Vata nel recupero. Torna alla vittoria nel derby Il Monticchiello dopo 3 anni (nella primavera 2015 decise la doppietta di Negollari Oljon). Con pieno merito, perché i valori delle due squadre in questo momento sono ben diversi. E lo fa preparandolo nel modo migliore: andando a cena la sera prima, all’agriturismo Santa Maria del nostro Nicola (Mangiavacchi) che insieme alla famiglia ha offerto a tutta la squadra una cena fantastica, come promesso in allenamento al raggiungimento della quarta vittoria di fila. Lucida follia o semplicemente disperazione: dopo 3 anni di non vittorie nel derby, non sarebbe stata di certo una cena a peggiorare lo score.
Gian Luca Boscagli

11° GIORNATA (recupero) – 07/03/2018

Cral MPS Ma.No.En. – Monticchiello Calcio 1966 = 1 – 3
Marcatori = Tahiri (M), Tahiri (M), Palaia (C), Vata (M)
Cral MPS: Lazzeri, Cantisani, Silvestrini D., Lombardo, Novino, Paolini, Ferrara, Pruneti, Orah Chukwueloka, Cioffi, Silvestrini G.
A disposizione: Colonnese, Machetti, Costagliola, Sanneh, Palaia, Vivarelli, Chatchouang, Kanate
Allenatore: Bernice
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Rappuoli, Bardelli, Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Paolucci, Bellari, Vata, Tahiri, Scali (75° Masci)
A disposizione: Andreini, Del Ciondolo, Mosca
Allenatore: Andreini
Arbitro: Marrucci – Assistenti: Foianesi, Pierini

Si incontrano di mercoledì sera, sul sintetico di Uopini, Cral MPS e Monticchiello, per giocare il recupero della 11° giornata di andata del 16 dicembre, quando la gara fu sospesa in val d’Orcia al minuto 34 per neve. Gara che si sarebbe dovuta recuperare sabato 3 marzo a Monticchiello, ma che causa pioggia torrenziale, e conseguente impraticabilità del campo, si è dovuta nuovamente rinviare. Quindi recupero, con inversione del campo. Da una parte i “bancari”, forti del loro secondo posto, che devono rinunciare per squalifica ad alcune pedine importanti, tra cui bomber Fontana; senesi che si schierano con un robusto 433. Dall’altra, “i leoni della Val d’Orcia”, che arrivano alla gara con soli 12 giocatori abili, perché le presenze in panchina di Mosca e Del Ciondolo sono solo di sostegno (ma che vale tanto), in quanto appena clinicamente guariti da infortuni; e il veterano Andreini è arruolato per dirigere da fuori. La gara si apre con un primo tempo equilibrato, dove i locali provano a tenere il pallino del gioco, cercando soprattutto le sponde di Orah Chukwueloka, mentre gli ospiti, che concedono campo al Cral solo nell’impostazione, tengono squadra corta e non disdegnano mai veloci ripartenze. Al minuto 5 il cross da sinistra del Cral non trova nessuno in area, e al 10° il Monticchiello va in vantaggio: il fraseggio pesca Tahiri ai 25 metri: l’attaccante attende che la palla scenda e la colpisce al volo, infilandola a mezza altezza a fil di palo alla destra del bravo Lazzeri, che nulla può su una conclusione fantastica. Il Cral che aveva iniziato con impeto la gara accusa il colpo, non riesce a penetrare le maglie difensive ospiti, che indirizzano le giocate sempre o esternamente, o nell’imbuto centrale dove, pur soffrendo qualche giocata, sono sempre in sovra numero. Ai minuti 21 e 27 il Cral prova con altri traversoni sempre da sinistra, con la difesa ospite attenta. Minuto 28: il filtrante per Tahiri viene letto in estremis dal centrale del Cral, che arriva primo sulla palla, ma sbaglia il tocco, di fatto mandando in porta il 10 ospite, che davanti a Lazzeri lo trafigge per il raddoppio. Cral che non ci sta, e nonostante diverse ripartenze sbagliate dal Monticchiello, il giro palla lento e indirizzato, produce soltanto un colpo di testa fuori al 30°, un tiro da destra parato a terra da Murrani, e un altro colpo di testa alto in mischia.
La seconda frazione rispecchia il copione del primo tempo. Il Monticchiello si abbassa ancora, soprattutto perché il Cral prova a riaprire la gara, ma difendendo in 30 metri continua a lasciare poche occasioni. Cral che perde Orah Chukwueloka per malessere, e che effettua numerosi cambi. Al minuto 50 Bardelli (ottima prova) si disimpegna bene a sinistra e dal limite conclude, fuori. Al 60° la serpentina di Tahiri lo porta a concludere sul primo palo, ma Lazzeri è strepitoso a inchiodare a terra ed evitare lo 0-3. Il Cral effettua il massimo sforzo: minuto 63, calcio d’angolo e il colpo di testa ravvicinato non pesca la porta di un metro. Ma è il preludio al gol: l’azione è costruita splendidamente dal Cral, che gioca di prima e mette in porta Palaia, che è bravo a non dar tempo a Murrani di leggere il tiro, perché conclude di punta e riapre la gara. Nonostante la rete, la sensazione è comunque che il Cral non riesca proprio ad impattarla, tanto che al 72° l’ottimo lavoro di Paolucci lo porta a trovare (d’esterno destro) la verticale di Vata, che arriva sulla palla ai 10 metri spostato a sinistra: controllo, dribbling sull’ottimo Silvestrini e palla a giro sul palo lungo. Altra rete fantastica che vale la parola fine alla contesa. Gli ultimi minuti producono un altro tentativo di Tahiri, una grande parata di Murrani che mette fuori una punizione dai 20 metri (80°) e infine, al terzo dei cinque di recupero, una punizione di Tahiri da fuori area lato destro, alta di poco.
Che dire: Cral ottima squadra e sicuramente penalizzato dall’assenza per squalifica del suo miglior marcatore Fontana; e infatti, nella specificità della gara, seppur con maggior possesso di palla e campo, è mancata l’incisività in avanti. Per il Monticchiello invece un’altra grande prova di tutto il collettivo, sia di sacrificio, sia di applicazione tattica dello spartito di gara pensato dal mister. Ognuno ha fatto ottimamente il suo, e la vittoria firmata sempre da “quei due made in Albania” (quinta di fila e quarta in esterna) è davvero meritata e vale per ora una classifica più dignitosa.
Gian Luca Boscagli

18° GIORNATA – 24/02/2018

Raddese – Monticchiello Calcio 1966 = 1 – 3
Marcatori = Vata (M), Tahiri (M), Semplici (R), Tahiri (M) rigore
Raddese: Mercugliano, Taglialatela, Pagni, Butini, Bulli, Fanetti, Semplici, Sampoli, Grazzini, Mersini, Ruffoli
A disposizione: Amato, Corona, Furielli, Gjoni, Redzic, Rossi F., Rossi M., Sandrelli
Allenatore: Bianchino
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Perugini, Bardelli, Mangiavacchi, Liardo, Menconi, Paolucci, Bellari (72° Rappuoli), Vata, Tahiri, Masci (62° Cesaroni)
A disposizione: Belba
Allenatore: Boscagli
Arbitro: signor Ugolini

Monticchiello in trasferta a Radda in Chianti per la quinta giornata di ritorno: nel bell’impianto chiantigiano gli zebrati si presentano ancora a corto di giocatori, recuperando per la panchina sì Rappuoli (appena tornato dalla Nuova Zelanda) ma perdendo in mattinata un pilastro come Negollari; nonostante tutto, e soprattutto la buona consistenza dell’avversario, la prova fornita dai “leoni” è apparsa convincente. La Raddese copre meglio il campo, tiene molto più la palla, e soprattutto nella ripresa la tiene molto nella metà campo ospite. Ma questo non tragga in inganno. Il Monticchiello conosce i propri limiti attuali, ed accetta di difendersi anche al limite dell’area come nel secondo tempo, anche perché subire rete in certe circostanze può diventare difficile. 
Gara che inizia con un piccolo minutaggio di studio. Entrambe le squadre rimangono alte non concedendo la profondità agli attaccanti. Ma l’inerzia potrebbe già pendere a favore degli ospiti al minuto 7. Il lancio da dietro di Liardo (ottima prova anche da centrale) pesca la corsa di Vata che regge l’urto di un difensore e vola verso la porta, concludendo dal limite a botta sicura. La conclusione viene neutralizzata dal buon Mercugliano, che poi si immola anche sul secondo tentativo di Vata sulla ribattuta. Adesso il Monticchiello gestisce meglio la zona centrale, e la Raddese, nonostante tanto movimento, non arriva mai a concludere. Così al minuto 23 i “leoni” passano. La punizione messa in area trova Menconi allo stacco, anticipato; la palla arriva al limite dove Vata la controlla e la scarica in porta, con Mercugliano che c’è, ma non trattiene. Nell’occasione sono vibranti le proteste locali per presunto fuorigioco di Menconi, rimasto a terra davanti al portiere. Ma il fiscale Ugolini considera non influente la posizione del capitano zebrato e convalida. Raddese che stenta a riprendersi, Monticchiello che non fatica a coprire e ripartire. Minuto 30, Mangiavacchi riconquista palla sulla mediana ed “imbuca” per l’inserimento centrale di Tahiri, che si fa 20 metri prima di affrontare Mercugliano, che sì gli smorza la conclusione, ma non può evitare lo 0-2. Sul doppio svantaggio, e guidata da un nevrotico Sampoli, la Raddese prova il forcing: al 32° la risposta di Murrani alla conclusione dai 10 metri di un avanti locale è strepitosa, al 34° sempre Murrani mette in corner una conclusione insidiosa dai 25 metri, e dall’angolo seguente Menconi, pressato, colpisce verso la sua porta, ma ancora Murrani mette in angolo una quasi autorete. Ultimo sussulto locale a fine primo tempo, con un’altra punizione dai 20 metri ancora neutralizzata.
La seconda frazione vede praticamente la Raddese mettere le tende nella metà campo ospite, costringendo il Monticchiello al sacrificio difensivo, che esalta però la voglia dei ragazzi di Boscagli di portare a casa la vittoria, che vale 3 punti pesanti (aggancio proprio alla Raddese e cena pagata alla squadra come da promessa). Così al 41° un’altra punizione dai 20 metri finisce fuori, e più passano i minuti e più l’area zebrata viene circondata, con cross e penetrazioni, che non portano mai a conclusioni reali. Al minuto 47 ripartono gli ospiti, e il fuorigioco fischiato a Vata lanciato a rete è quantomeno inesistente (e non era difficile da cogliere). Al 52° da sinistra, dove la Raddese sembra poter sfondare meglio, l’azione porta al traversone, e Murrani si salva a terra. I maggiori pericoli arrivano sempre da sinistra, e così al 63° un altro inserimento sulla linea di fondo permette di pennellare sul secondo palo, dove i difensori bianconeri perdono le marcature e Semplici di testa da un metro insacca. A questo punto la gara diventa un assedio, con mister Bianchino che effettua sostituzioni a raffica per aumentare e le energie in campo, e il potenziale offensivo. Monticchiello che inserisce Cesaroni per l’acciaccato Masci e Rappuoli per un “finito” Bellari; e continua a lottare in ogni centimetro di campo, respingendo ogni tentativo di concludere in porta, e sbrogliando seppur a fatica, due/tre mischioni in piena area, ripartendo un paio di volte con Tahiri che però non riesce mai nell’ultimo passaggio. Al 76° altra conclusione locale fuori, e tre minuti dopo fine della gara. Vata tiene palla sulla propria ¾, e decide di premiare la corsa di Tahiri lanciandolo addirittura verso il limite dell’area opposto. Il buon Tahiri, a 4 dalla fine, si fa 60 metri di scatto, nei quali ne prende 20 al difensore di turno, arriva primo sulla sfera, la controlla, e decide di andare in porta saltando due tre avversari, che lo stendono. Ugolini decreta il penalty, che lo stesso attaccante mette nel sacco. Ultimi 5 minuti senza ulteriori sussulti, solo un’altra punizione locale messa ancora in angolo.
Vince stoicamente la quarta gara di fila il Monticchiello (terza in trasferta), e lo fa con la necessaria cattiveria sotto porta sostenuta da una grande capacità di soffrire, esattamente come aveva chiesto il mister. Di contro, la Raddese si dimostra buon collettivo, che gioca un buon calcio, fatto di fraseggi, movimento e sovrapposizioni. Ma poi alla fine, bisogna anche arrivare a fare gol.
Gian Luca Boscagli

17° GIORNATA – 17/02/2018

Monticchiello Calcio 1966 – Marcialla City ASD = 5 – 1
Marcatori = Vata (M), Tahiri (M), Vata (M), Buttitta G. (M), Vata (M), Tahiri (M) rigore
Monticchiello Calcio 1966: Belba, Perugini, Liardo, Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Cianetti (30° Paolucci), Bellari, Vata (72° Bardelli), Tahiri, Masci (67° Cesaroni)
A disposizione:
Allenatore: Andreini
Marcialla City ASD: Oliveri, Cecchi, Naldini, Buttitta T., Verdiani, Giotti, Ndoye, Pasquini, Domenichelli, Buttitta G., Bertini
A disposizione: Falciai, Mori, Seghi, Poli, Pianigiani, Cappelli, Mulas
Allenatore: Anichini
Arbitro: signor Scarpelli

Per la quarta di ritorno arriva al “don Vasco Neri” il Marcialla di Anichini, terzo della classe, in cerca della vittoria per salire secondo da solo, dopo che il Cral ha impattato, nell’anticipo del venerdì, con la capolista Pievescola; ospiti schierati con un propositivo 433, con Giotti a dirigere l’orchestra e Buttitta G. a provare a pungere in avanti. Monticchiello che si presenta con soli 14 effettivi, con una discreta condizione e con un morale alto dopo due vittorie esterne di fila. Pronti e via, il Marcialla ha più geometrie, gli zebrati affidati oggi ad Andreini (Boscagli ancora fuori) si dimostrano veramente tosti e soprattutto letali. Corre il 4° minuto quando la ripartenza ospite porta al traversone da destra, per l’inserimento centrale che trova la conclusione dal limite, con palla alta. Al minuto 13 il lancio da destra di Tahiri pesca Masci a sinistra, fermato per fuorigioco molto dubbio da Scarpelli (arbitraggio del quale, sebbene non influisca nella gara, risulterà ampiamente sotto la sufficienza). Minuto 14, rimessa laterale di Tahiri con Vata che di testa mette fuori di centimetri. Monticchiello che non trova spazi per giostrare, e che quindi verticalizza di continuo. Al 16° altro fuorigioco fischiato questa volta a Tahiri, assolutamente inesistente (sarebbe stato in porta). Al minuto 20 zebrati in vantaggio: eurogol di Vata che raccoglie al volo una palla alta ai 25 metri, e la scaglia in porta: vano il tuffo di Oliveri, la palla lambisce il montante ed entra. Monticchiello che adesso domina il campo, con una difesa che fa perno su Negollari e capitan Menconi, con Perugini e Liardo ai lati che non sbagliano praticamente nulla. Così al minuto 23 un’altra perla: il fraseggio bianconero nasconde palla fino a che Vata diventa “10” ed inventa un filtrante per l’inserimento di Tahiri: sembra facile controllare la palla, correre con un difensore a fianco e scagliarla in porta in una frazione di secondo. Sembra facile solo per lui, è un’azione meravigliosa quella che regala il 2-0. Ospiti increduli, locali che continuano a premere. Due minuti dopo, angolo di Tahiri, Vata (che anche se fosse marcato la prende sempre), si trova questa volta solo soletto a centro area, e il 3-0 è servito. Monticchiello che perde al 30° Cianetti per infortunio (dentro Paolucci) e Marcialla che continua a giochicchiare, ma per riaprire la gara ci vuole solo l’unica sbavatura del Monticchiello di giornata. Palla innocua tra i piedi di Belba. L’estremo attende l’arrivo di Buttitta e la fa sua. Ma invece che andare lungo scarica per Menconi al limite con l’idea di girare palla. Gli ospiti in pressione prima vanno al tiro, che deviato da Belba prende la traversa e finisce in angolo (32°); dalla battuta seguente la mischia genera la rete di Buttitta G. (33°). Leoni che ripartono a testa bassa: 34° Vata crea per Masci che conclude di poco fuori, smorzato. 35°, l’azione di Tahiri a sinistra lo porta a saltare un paio di uomini, e pennellare al centro, con la deviazione di un difensore che per poco non inganna Oliveri (che mette in angolo).
Nella ripresa ci si attende l’assedio ospite, tant’è che al 1° minuto il tiro celesteblu dai venti metri trova Belba in una respinta difettosa, e da un metro l’attaccante del Marcialla la mette fuori. Ma è la sola occasione creata, la gara, pur difendendosi, la controlla e la gestisce il Monticchiello. Al 43° Liardo arriva alla conclusione, facile parata di Oliveri, dopo azione d’angolo. Al 46° la bordata su punizione dai trenta metri di Tahiri trova Oliveri che imita Belba, con nessuno pronto a infilare il tap in. Gara che il Marcialla prova a riaprire, passando a 3 dietro, aiutato da uno Scarpelli che continua a fischiare un po' a caso, fermando gli avanti zebrati in altre 3 occasioni del tutto buone, tra cui una di Vata che aveva anche messo dentro un gol regolarissimo. Al minuto 65° la punizione inventata al vertice dell’area porta i fiorentini alla rete, annullata per fuorigioco. Minuto 67 fuori Masci (buona gara) e dentro Cesaroni, e al 72° Vata chiude la contesa. Percussione sulla sinistra di Tahiri, che si fa 45 metri con un difensore che invano lo insegue: dal fondo taglia un fendente che Vata da un metro appoggia in rete. Tripletta personale e 6à rete nelle ultime 3 del centravanti, che però deve lasciare per infortunio, al suo posto Bardelli, che al minuto 74 non riesce a mettere dentro la difficoltosa respinta del neo entrato Falciai sulla punizione di Mangiavacchi, e al minuto 82 si prende un calcio di rigore che Tahiri mette a fil di palo per la doppietta di giornata (e 9° centro stagionale). Oggi ottima la prova corale della squadra, di tutta la squadra, per concentrazione ed applicazione delle idee tattiche proposte e richieste dal mister, contro un avversario di rango venuto a giocarsela.
Gian Luca Boscagli

16° GIORNATA – 10/02/2018

Montisi – Monticchiello Calcio 1966 = 1 – 3
Marcatori = Tahiri (M), Tarquini (M), Vata (M), Tahiri (M) rigore
Montisi: Moricciani, Ciofi Agnelli, Caliani, Bichi, Sanna, Cappelli, Tarquini, Aitiani, Mantegna, Carpignano, Nardi
A disposizione: Passera, Gavan, Scaccia, Biancucci
Allenatore: Anselmi
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Perugini, Liardo, Mosca (40° Masci), Negollari, Menconi, Cianetti, Bellari, Vata, Cesaroni, Tahiri
A disposizione: Belba
Allenatore: Belba
Arbitro: signor

Terza di ritorno che vede affrontarsi, nel bell’impianto di Montisi, i padroni di casa in completo verde e il Monticchiello in tenuta bianca. Da una parte la voglia dei ragazzi di mister Anselmi di prendere i 3 punti per lasciare l’ultima piazza, ripetendo così il risultato dell’andata che a sorpresa li aveva visti vincenti per 3-2; locali che giocano una gara tutta grinta, e a volte con qualche intervento al di sopra delle righe. Dall’altra invece i bianconeri di Belba, che dopo la vittoria esterna a Siena nel turno precedente, hanno la voglia di riscattare l’inopinata sconfitta di un girone fa e risalire una classifica ancora troppo brutta (e forse bugiarda); ospiti che però, per squalifiche, infortuni e indisponibilità si presentano con soli 13 effettivi, schierando un centrocampo (Mosca, Cianetti, Bellari) con poco minutaggio, e Cesaroni influenzato. Inizio partita che sembra essere appannaggio ospite, e all’ottavo la percussione di Tahiri (anche oggi imprendibile) potrebbe essere decisiva, se solo, invece che provare a saltare tutti, avesse scaricato per Cesaroni tutto solo alla sua sinistra. Ma già al 9° ospiti in vantaggio. Filtrante per la corsa di Vata che entro l’area conclude non trovando la palla e cadendo; palla che rimane nelle disponibilità del centravanti che da terra serve indietro Tahiri, che nonostante abbia due difensori in porta e il buon Moricciani davanti a chiudergli la traiettoria, riesce a far passare la palla nell’unico buco libero, che accarezzando il palo entra. Continua in avanti il Monticchiello, con la conclusione alta di poco al 20° di Cesaroni. Ospiti che sembrano dominare la gara, che tuttavia si riapre al 22°. La punizione in favore della difesa zebrata viene battuta velocemente da Negollari per Cianetti, che sulla mediana perde palla e innesca la ripartenza biancoverde, fermata con fallo ai 20 metri. Dal limite mette la palla sotto l’angolo alto Tarquini, dove il tuffo di Murrani non arriva. Adesso la gara è più lottata sulla mediana, con il Montisi che prova qualche spiovente e il Monticchiello che dà sempre la sensazione di poter arrivare facile al tiro. Al 31° l’ottimo giro palla da destra a sinistra porta Tahiri a scaricare per Cesaroni che tira da ottima posizione ma debolmente, facile per Moricciani. Ci prova al 36° Cianetti dai 35 metri, ancora facile parata. Nell’intervallo ospiti costretti a rinunciare a Mosca per infortunio, e inserire l’unico cambio proficuo, passando di fatto alle 4 punte. Ma la ripresa è una frazione diversa: il Monticchiello vuole vincere, gioca bene, e centra l’obiettivo, anche se al 42° su calcio d’angolo, è un giocatore di casa a spedire di testa alta la prima ottima occasione. Montisi che cala vistosamente, ospiti che premono e nei fatti si gioca in una metà campo. Al 49° la rasoiata di Tahiri trova prima Vata a centro area che però manca il tap in, e poi Masci sul secondo palo che da un metro alza sopra il legno vedendo vanificato l’inserimento. Due minuti dopo è Cesaroni e pennellare per Vata, che ancora una volta non arriva sulla sfera. Pochi attimi dopo Liardo viene abbattuto dentro i sedici metri, ma invece del rigore (netto è dir poco), l’arbitro concede la punizione a due in area (tra le proteste degli ospiti): punizione che Tahiri mette dentro, e che vede Perugini colpire dai 14 metri a botta sicura, rimpallato da una selva di gambe, e poi Cesaroni da pochi passi far fare bella figura a Moricciani a terra. Montisi costretto a difendersi con le unghie e con i denti, cosa che riesce fino al minuto 63, quando questa volta l’inserimento di Vata a centro area porta il bomber a trovarsi da solo contro Moricciani, realizzando il vantaggio. Pochi istanti dopo, ancora un ottimo smarcamento di Tahiri sulla mediana: la corsa dell’albanese questa volta è vincente; saltato il primo marcatore, regge al fallo del secondo al limite dell’area e viene affossato ai 7 metri dal terzo. Rigore nettissimo, che addirittura trova il Montisi in plateale protesta. Rigore che lo stesso attaccante realizza spiazzando Moricciani al 26°. Sul doppio vantaggio gli ospiti rifiatano, concedendo un po’ di campo al Montisi, che pur tuttavia non si renderà mai pericoloso. Anzi, negli spazi lasciati liberi gli avanti locali, Masci (ottimo secondo tempo) e compagnia, sembrano andare a nozze, non riuscendo tuttavia a segnare ancora. Ottima davvero la prova corale dei bianconeri. Perché se la difesa e l’attacco avevano minuti e verve nelle gambe, il centrocampo di oggi (troppo basso il minutaggio dei 3 per infortuni e assenze) e Cesaroni no. Ecco perché la vittoria odierna assume un significato particolare.
Gian Luca Boscagli

15° GIORNATA – 03/02/2018

Polisportiva Trieste – Monticchiello Calcio 1966 = 2 – 3
Marcatori = Vata (M) – Tahiri (M) – Catana (T) – Petrucci (T) – Vata (M)
Monticchiello Calcio 1966: Belba, Perugini, Liardo, Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Paolucci (53° Bardelli), Severini (51° Cianetti), Vata, Cesaroni (65° Mosca), Tahiri
A disposizione: Murrani, Masci
Allenatore: Boscagli
Polisportiva Trieste: Boldrini, Catana, Cicogna, Favilli, Fiorenzani, Muzzi, Pallini, Pastori, Petreni, Petrucci, Rocchi
A disposizione: Cantagalli, Masi
Allenatore: Betti
Arbitro: signor Morciano

Sul sintetico di Torre Fiorentina locali della Trieste che ricevono per la seconda di ritorno il Monticchiello: ne esce una sfida combattuta ad oltranza, anche aspra, vinta alla fine con merito dai valdorciani, in virtù di una squadra migliore sia sul piano del collettivo che delle individualità, e soprattutto più pronta a leggere tatticamente l’evolversi della contesa. Si fanno subito vedere in avanti i locali dopo una manciata di secondi, ma il tiro da fuori area termina largo. Monticchiello che prende campo, e che al 5° passa con una pregevole azione corale. Giro palla proficuo a trovare la corsa sulla destra di Tahiri: il piccolo albanese semina il proprio marcatore e centra dentro per Vata che colpisce splendidamente trafiggendo l’estremo locale. Trieste che ha subito l’occasione del pari, con Catana trovato in area su rimessa laterale, che si gira e conclude colpendo il montante. Un minuto dopo ancora Trieste con un traversone che Belba para sull’incornata di un attaccante. Riparte il Monticchiello, con l’azione ancora girata da destra a sinistra dove Paolucci mette in area con Vata che spizza, di poco fuori. Monticchiello che si difende con ordine, Trieste che fa salire la “garra”: Minuto 21, il traversone dai 40 metri centrale non trova nessuno pronto alla deviazione, ma passa pericolosamente e Belba mette in angolo; dalla bandierina palla in mezzo e sul secondo palo ancora Belba sventa. Minuto 26, la punizione di Cicogna dai 25 metri termina di poco fuori, così come quella 3 minuti dopo viene messa in corner da Belba. Ora la partita si fa ancora più accesa, con i locali che nell’impeto di recuperare lasciano ampi spazi alle ripartenze ospiti. Infatti al minuto 31 la ripartenza degli zebrati in netta superiorità a centrocampo porta Paolucci a imbucare il taglio di Tahiri, che anticipa il portiere che lo stende: rigore che lo stesso attaccante mette in rete. Termina la prima frazione con il doppio vantaggio ospite, e l’allontanamento dei due mister oltre il massaggiatore locale. Ripresa che si apre con la Trieste tutta in avanti con uno spregiudicato 343: al 2° minuto l’incursione di Petrucci trova una conclusione centrale sulla quale Belba sembra pronto, ma la deviazione di capitan Menconi è decisiva nel consentire la rete che vale l’1-2. Monticchiello che reagisce al minuto 8, ma la conclusione di Tahiri, dopo una serpentina, è larga. Ospiti che al 15° possono chiudere la contesa: ancora Tahiri semina il panico nella difesa locale, palla al neo entrato zebrato Cianetti che da pochi metri ha il tempo di stoppare e guardare il portiere, salvo poi concluderli addosso. La Trieste si riaffaccia in avanti in maniera quasi letale: Muzzi sfugge in area e si vede ribattere il tiro da Belba, che poi in mischia salva anche sul tentativo di tap in di Catana. Sul fronte opposto seconda occasione per Cianetti di chiudere la gara: la mezzala si ritrova in area una palla che vale oro, ma colpisce a colpo sicuro solo il montante. Minuto 28: punizione pericolosa per la Trieste, con la spizzata di Catana che prende il palo, con la difesa che sbroglia la mischia successiva. Minuto 31 ancora una punizione pericolosa per la Trieste, che finalmente solo al minuto 36 trova la rete: conclusione in area di Catana, la cui presa sembra davvero semplice; ma Belba, invece che andare con le mani va con i piedi, si incarta e fa autorete. Monticchiello che potrebbe accusare la mazzata, raggiunto sul doppio vantaggio, e con una rete simile: ma la voglia dei leoni è quella di non uscire da quel campo senza i tre punti. Così la punizione al minuto 38 messa in area da Mosca trova lo stacco imperioso di Vata. Lassù, in alto, dove di solito arriva solo lui (e nessun altro in questa categoria) per una conclusione che viene accompagnata in rete dall’estremo locale. Morciano ordina 5 minuti di recupero, nei quali avviene solo l’espulsione per doppio giallo di Masi.
Ospiti che vincono la gara in virtù di quanto in inizio scritto. L’annata si conferma delle non più fortunate: Severini e Paolucci fuori per infortunio, il primo dei due che sembra essere serio e lungo. Ma almeno oggi ci si gode la doppietta di Vata, fuori oltre 3 mesi per la rottura del polso, che dà la dimensione di quanto sia mancato. Ed anche un’ottima solidità di tutto il gruppo.
Gian Luca Boscagli

13° GIORNATA – 20/01/2018

Monticchiello Calcio 1966 – Torrenieri = 1 – 2
Marcatori = Nittolo (T), Amidei A. (T), Masci (M)
Monticchiello Calcio 1966: Belba, Bardelli (70° Perugini), Liardo (75° Masci), Mangiavacchi (75° Mosca), Negollari, Menconi, Severini (60° Rappuoli), Paolucci, Vata, Cianetti (60° Cesaroni), Tahiri
A disposizione: Boscagli
Allenatore: Boscagli
Torrenieri: Marconi, Amidei F., Bernardini, Bolognesi, Faneschi, Iancu, Migliorini, Nittolo, Rubegni, D’aniello, Innocenti
A disposizione: Amaddii, Amidei A., Ruocco, Selvi
Allenatore: Ciacci

Per la tredicesima e ultima del girone di andata si affrontano la terzultima e l’ultima della classifica. Ne esce una partita con poche giocate degne di nota, anche se le formazioni si affrontano per vincerla e, alla fine, escono con il bottino pieno gli ospiti, che sicuramente hanno fatto qualcosa di meglio. Modulo classico e difesa in linea per gli zebrati, modulo mazzarriano per mister Ciacci. Al minuto 3 l’incursione del buon Innocenti a sinistra lo porta a saltare Negollari e entro l’area tirare in diagonale, alto. Monticchiello in avanti al 7°, dove la punizione di Severini viene raccolta di testa da Vata (al rientro dopo tre mesi) ma indirizzata fuori. Monticchiello che aveva preso campo, ma che subisce diverse situazioni pericolose dentro i sedici metri su rimessa da fallo laterale. Al 12° la rimessa di Migliorini pesca Bernardini che mette fuori di poco, al 14° invece la difesa allontana, con la respinta che è raccolta da Nittolo che tira fuori. Al minuto 15 ottimo duetto Innocenti-D’Aniello con Belba che salva la propria rete uscendo sull’attaccante. Al minuto 20 su altra rimessa laterale ancora un colpo di testa messo alto di poco. Si riaffaccia con fatica in avanti il Monticchiello, al minuto 23, con la punizione di Tahiri parata a fil di palo dall’ottimo Marconi; tre minuti dopo duetto Vata-Tahiri, e conclusione verso l’incrocio ancora messa in angolo da Marconi. Al 31° ci prova, sempre su piazzato, Severini, ma la palla che esce di poco. Al minuto 38 la migliore giocata della gara: angolo per i locali, palla messa fuori area e Paolucci la colpisce al volo di controbalzo, trovando nella traiettoria capitan Menconi, che respinge. La ripresa si apre con un colossale quanto strano calcio di rigore negato al Monticchiello: entro l’area del Torrenieri contatto tra attaccante e difensore, con il difendente ospite che cade a terra e abbraccia completamente la palla; il buon Martinelli non vede e lascia correre. Zebrati che ci provano, al 7° la conclusione di Mangiavacchi viene deviata da un difensore e l’autorete non si concretizza per questione di centimetri; sul corner seguente, Vata sul secondo palo da un metro non prende la porta. Ma il Torrenieri è insidioso: al 9° il tiro di Nittolo dal limite è alto di niente, al 15° ancora Nittolo conclude da una decina di metri, ma Belba compie una gran parata. Al minuto 16 arriva il gol ospite che sblocca la gara: azione convulsa in area locale, rovesciata di un avanti che pesca sul secondo palo ancora Nittolo (migliore dei suoi) che realizza il vantaggio. Monticchiello colpito, ma al minuto 23 Martinelli decreta un calcio di rigore tra lo stupore un po' di tutti, per fallo in mischia. Dal dischetto Tahiri conclude non benissimo esaltando le doti di Marconi che neutralizza. Bianconeri che continuano il tentativo di forcing, con una colossale occasione per pareggiare che capita a Cesaroni, che spedisce il tap in ravvicinato su Marconi, dopo che l’estremo locale non aveva trattenuto la conclusione di Mangiavacchi (27°). Torrenieri arroccato che prova il contropiede, Monticchiello con sempre più offensivi in campo. Al 33° il lancio dalle retrovie trova l’uscita disperata di Belba su un biancorosso lanciato in porta: il portiere vince il contrasto ma la palla rimane nelle disponibilità ancora di un giocatore del Torrenieri che dai 30 metri non prende la porta sguarnita. Al minuto 44 arriva il raddoppio ospite di Amidei A. che chiude la gara, in ripartenza su palla riconquistata a metà campo. Passano trenta secondi e Masci accorcia. Ma non c’è più tempo per le speranze dei valdorciani. Torrenieri che vince in fondo con merito, frutto di un più consistente spessore fisico e anche mentale. Monticchiello davvero in annata no (ma questo lo si era già intuito da un pò). Al giro di boa del torneo il compito di Boscagli è e sarà davvero arduo; anche se è solo un gioco, c’è comunque il dovere di impegnarsi tutti continuando a lavorare duro, ritrovando in primis la giusta serenità. Perché il gruppo è di notevole spessore umano, e quindi ha le carte in regola per rialzarsi.
Gian Luca Boscagli

12° GIORNATA – 15/01/2018

Amatori Buonconvento – Monticchiello Calcio 1966 = 1 – 0
Marcatori = Martorana (B)
Buonconvento: Nannetti, Sbardellati, Sestini, Bravi, Mantelli, Salvato, Iannotta, Martorana, Pittalis, Terzuoli, Dyle
A disposizione: Guerranti, Mantegna S., Dematteis, Cresti, Dridi, Pierantozzi, Mantegna G., Gragnoli
Allenatore: Olivola
Monticchiello Calcio 1966: Belba, Bardelli (51° Del Ciondolo), Liardo (51° Perugini), Mangiavacchi (51° Severini), Negollari, Menconi, Gjeli (51° Cianetti), Mosca (51° Rappuoli), Cesaroni (51° Vata), Paolucci (51° Masci), Tahiri
A disposizione: Boscagli
Allenatore: Boscagli
Arbitro: Barbullushi – Assistenti: Foianesi, ?

Per il 12° turno del girone di andata si affrontano nel bellissimo impianto di Buonconvento i bianconeri di casa (in tenuta rosa) e i bianconeri del Monticchiello (in tenuta nera). Ne esce una gara assolutamente incolore, anzi grigia come l’impasto dei colori sociali dei due sodalizi, non eccelsa (per così dire) sotto il profilo tecnico; bene essere amatori, ma il campo (campone), la serata e soprattutto il folto, colorito e chiassoso in chiave positiva pubblico locale avrebbero meritato ben altre giocate da chi è sceso in campo. Locali comunque che si impongono con il minimo scarto, grazie alla rete messa a segno da Martorana nella seconda frazione del primo tempo (poi spiegheremo), ospiti che non impattano una gara assolutamente alla portata nonostante che almeno il secondo tempo di gara (dopo 7 cambi effettuati in unica soluzione) termini a reti bianche. Pronti e via e al 4° minuto la ripartenza monticchiellese è devastante: la lunga corsa del folletto Tahiri, che semina ogni avversario, vede però il dieci sbagliare un gol che pareva già fatto. Minuto 9, altra letale ripartenza ospite con Gjeli che invita nuovamente Tahiri alla rete, ma Nannetti mette in angolo. Nei primi 20 minuti giostra meglio il Monticchiello, sovente dalle parti dell’area avversaria, ma troppo impreciso e precipitoso nella gestione della palla. Al minuto 20 black out a Buonconvento e tutti al buio. Si rimane fermi circa 25 minuti, sosta che sembra giovare più ai locali che agli ospiti. Il rientro in campo infatti vede un Monticchiello ancor più pasticcione e svogliato, che becca al 24° la prima incursione sulla destra con susseguente tiro sull’esterno della rete, e al 26°, con rimessa a proprio favore e palla regalata, nel proseguo dell’azione, fare il possibile per consentire a Martorana di ricevere e scagliare tranquillamente il pallone in rete dal limite dell’area. Partita che si blocca sulla mediana, e si segnalano solo al 34° ancora una volata di Tahiri fermato al limite con le brutte; la punizione seguente ancora della punta vede Nannetti mettere in angolo; dal corner la palla messa in mezzo viene respinta al limite e Mangiavacchi conclude nuovamente per un altro angolo senza storia. La seconda frazione vede il Monticchiello giocare costantemente all’attacco, con il Buonconvento che si arrocca nella propria metà campo (senza mai andare in affanno) e riparte insistentemente e pericolosamente diverse volte. Mister Boscagli al minuto 11 opta per le sette sostituzioni contemporanee che cambiano modulo di gioco ma non il risultato della gara. Al 12° la ripartenza buonconventina è pericolosissima, con il fendente da destra che attraversa l’area senza che nessuno intervenga, al minuto 14° la conclusione dal limite di Vata (al rientro dopo 3 mesi) è parata da Nannetti, al 18° la punizione locale vede l’incornata dai 5 metri che non prende la porta, e al 26°, da calcio d’angolo, il buon Pittalis rovescia da dentro l’area con Belba che mette sopra il legno. Che dire: Buonconvento quarto in classifica, ma per quanto visto davvero anni luce lontano dalla splendida corazzata di qualche tempo fa. Ma è ovvio che per ricostruire ci vuole pazienza, e vista la rinascita della società locale di qualche mese fa, le potenzialità per tornare ai fasti passati ci sono. Per quanto riguarda il Monticchiello, che nelle feste di Natale ha disputato, vincendola, un’amichevole a Chianciano con la Virtus Amatori, la sensazione avuta è di essere sceso in campo con l’applicazione e la mentalità che spesso si mettono proprio in una gara amichevole del 30 dicembre. E senza l’ambizione di voler superare l’avversario (decisamente alla portata), anzi qualunque avversario, si va poco lontano (9 punti in 10 gare).
Gian Luca Boscagli

11° GIORNATA – 16/12/2017

Monticchiello Calcio 1966 – Cral MPS Ma.No.En. = sospesa per neve al 34°
Monticchiello Calcio 1966: Belba, Del Ciondolo, Bardelli, Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Gjeli, Mosca, Masci, Paolucci, Tahiri
A disposizione: Liardo, Perugini, Bellari, Severini, Boscagli, Cesaroni
Allenatore: Boscagli
Cral MPS: Nzamba, Floris, Azouma, Kouman, Fontana, Flammia, Rossino, Ferrara, Orah Chukwueloka, Silvestrini, Pruneti
A disposizione: Palaia, Iurilli, Lombardo, Riccetti, Nicoletti, Triglione, Da Frassini
Allenatore: Bonelli
Arbitro: Morciano

Per l’undicesima di andata arriva al “don Vasco Neri” la compagine senese del Cral, seconda forza del torneo, con l’intento di portare a casa l’intera posta in palio. Ospiti che si schierano con un fisico 424, e che impongono ai locali di dover tirare fuori ogni risorsa fisica per reggere l’impatto della contesa. Monticchiello dal canto suo che si schiera a specchio e che accetta la lotta. Ma già dal fischio di inizio inizia a nevicare, e sempre più abbondantemente, tanto che al minuto 34 il buon Morciano sospende la gara in quanto il campo si è praticamente imbiancato. Nei minuti giocati si rileva un inesistente fuorigioco fischiato al 10° a Tahiri che ben servito da dietro andava in porta solo soletto, e una percussione di Gjeli al 17° che lo portava alla conclusione, però alta. Quello che succede dopo è il caos più completo, che vedrà tutti i tesserati adoperarsi per riuscire a tornare a casa.
Gian Luca Boscagli

10° GIORNATA – 09/12/2017

Pievescola – Monticchiello Calcio 1966 = 1 – 0
Marcatori = Tavolucci (P)
Pievescola: Maffei, Bisogni, Pischedda, Baldini, Marinello, Ticci, Valentini, Calamassi, Urso, Tavolucci, Rollo
A disposizione: Puntillo, Bulfamante, Pacella, Carli, Rumachella, Montomoli, Canocchi, Valentini
Allenatore: Poli
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Perugini (73° Bardelli), Liardo, Mangiavacchi (81° Cianetti), Negollari, Menconi, Gjeli, Severini, Cesaroni, Paolucci (80° Masci), Tahiri
A disposizione: Belba
Allenatore: Belba
Arbitro: Cavicchioli

Esce a testa alta e con una grande prova collettiva il Monticchiello dalla lunga trasferta di Pievescola, pur non raccogliendo punti a cospetto della capolista. Capolista che si presenta in grande spolvero, con una squadra tonica e fisica impregnata su ottime geometrie di gioco. Valdorciani invece che presentano una panchina con soli 4 effettivi, ma che mettono in campo una prestazione maiuscola, che azzera, in termini di risultato, solo il mezzo infortunio di Murrani in occasione del gol subito. Pronti via e subito Urso viene anticipato in affannosa uscita da Murrani. Pievescola che prova a prendere il campo, ma Monticchiello che regge bene l’urto locale e non concede praticamente nulla. Al minuto 11 ci prova Urso dai 40 metri ma la volè termina alta di poco. Al 13° ottima ripartenza zebrata a destra che porta Tahiri a smarcare a sinistra Paolucci, che dal limite da ottima posizione tira dritto sul portiere. Monticchiello che gioca alto e in 30 metri, così che al 20° il lancio di Liardo porta Tahiri sulla sinistra a pennellare un ottimo traversone che Severini al volo in inserimento manda alle stelle (se avesse lasciato scorrere Cesaroni sarebbe stato in porta). Al minuto 32 si riaffaccia il Pievescola con il tiro di Calamassi (ottima prova la sua) che dai 30 metri spedisce fuori. La prima frazione termina con grande equilibrio in campo, con i locali che gestiscono meglio fino alla ¾ offensiva, ospiti che fanno densità e ripartono. La ripresa si apre subito con l’ottimo inserimento centrale ancora di Calamassi, che salta due avversari ed entra in area, con il tiro dai 15 metri un po’ defilato che Murrani mette in angolo. Continua a premere la capolista e al 5° la punizione dai 40 metri è raccolta da ottima posizione da Ticci, che però manda fuori di testa. Un minuto dopo si riaffaccia in avanti il Monticchiello, con un tiro di Paolucci dal limite che trova un difensore, mentre al 9° il filtrante per Urso non viene controllato in corsa dall’attaccante che sarebbe andato verso la porta. In questo frangente gli ospiti sembrano non riuscire a ripartire, e il Pievescola arriva alla rete, che Cavicchioli annulla per fallo sul portiere. Scampato il pericolo riprende campo la squadra valdorciana e al minuto 22 l’occasione di Paolucci è ottima: la difesa locale respinge un traversone insidioso, la mezzala bianconera si coordina e dal limite fa partire una sassata che esce di un niente, con Maffei immobile a centro porta. La partita ora sembra riprendere più equilibrio, e si registra al 24° un’altra incornata alta sulla traversa in mischia in area ospite. Al minuto 27 il Pievescola passa: Perugini si fa bucare sulla destra, l’ala locale fa partire un traversone abbastanza lento, sul quale Murrani interviene facilmente ma goffamente, di fatto abbassando la palla sul secondo palo invece che colpirla di pugno, proprio sulla testa di Tavolucci che da un metro insacca. Monticchiello che non ci sta e si riversa in avanti, generando diverse situazioni pericolose (vibranti proteste di Gjeli per un mano in area su un traversone), che tuttavia non portano a nessuna conclusione nello specchio della porta. Alla fine del terzo di recupero episodio molto molto discutibile. La difesa giallorossa allontana l’ultima punizione zebrata della gara, con Menconi che rimette in area dai 40 metri un piattone che trova sulla traiettoria Masci a sinistra, completamente libero ed in netto fuorigioco; tuttavia l’attaccante che sta camminando verso la linea mediana, si disinteressa della palla, che Tahiri in inserimento da dietro invece porta dentro l’area e scaraventa in rete, sul fischio di Cavicchioli. Civili ma vibranti le proteste ospiti, su una rete che avrebbe dato un pari che alla fine ci sarebbe anche stato, annullata dal buon Cavicchioli per certa partecipazione di Masci all’azione. E su questo, a termini di regolamento e vista proprio la dinamica dell’azione (un semplice movimento della testa non può essere partecipazione per giunta senza alcuna disponibilità della palla), siamo molto molto scettici.
La Redazione

9° GIORNATA – 02/12/2017

Monticchiello Calcio 1966 – Amatori San Quirico = 3 – 0
Marcatori = Tahiri (M), Masci (M), Tahiri (M)
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Del Ciondolo, Liardo (71° Perugini), Severini (59° Mosca), Negollari, Menconi, Gjeli, Paolucci (76° Bardelli), Masci, Cianetti (53° Cesaroni), Tahiri
A disposizione: Belba
Allenatore: Boscagli
Amatori San Quirico: Bruno, Bracciali, Sane, Zali, Ermini, Ravagni M., Fregoli, Ravagni A., Berdaj, Sabatini, Anatrini
A disposizione: Quinci, Saletti, Volpi
Allenatore: Bartalini
Arbitro: Centini

La nona giornata di andata vede il Monticchiello ospitare il San Quirico d’Orcia nel classico derby valdorciano, ovvero quello disputato tra le squadre del sito Unesco con maggiore storicità e soprattutto blasone amatoriale. Si impongono i locali, nettamente e con merito, che ottengono i primi tre punti casalinghi della stagione, nei confronti di un avversario arrivato al “don Vasco Neri” con diverse defezioni. Monticchiello che parte a spron battuto: già al 1° la corsa di Cianetti sulla sinistra (buono l’esordio del neo acquisto) porta al traversone sul lato opposto dove Gjeli alza il nuovo cross sopra la traversa. Monticchiello che comprime da subito i giallorossi entro la propria metà campo; al 5° susseguentemente a calcio d’angolo, la conclusione di Cianetti trova la risposta di Bruno in corner; al 13° ancora confusione in area ospite, e la nuova conclusione, sempre di Cianetti, termina alta. Nonostante la pressione, gli ospiti riescono ad alzare il baricentro, e la partita diventa più combattuta anche sulla mediana; in questa fase il livello tecnico scende, complice ancora una volta un fastidioso vento, che quantomeno soffia orizzontalmente non danneggiando nessuna squadra (o entrambe). La pressione dei locali, seppur continua, non porta a significativi pericoli per l’estremo Bruno, tranne che al minuto 36 quando sempre dopo calcio d’angolo, la conclusione dal limite di Severini, lenta, passa tra una selva di gambe e trova la risposta di Bruno (con l’aiuto del palo), con Menconi lestissimo a mettere dentro di testa e Centini ancora più pronto ad annullare per fuorigioco (assai assai discutibile). L’intervallo serve per riordinare le idee dei bianconeri, che rientrano in campo con la voglia di ottenere una vittoria assai alla portata. Al Minuto 3 la punizione di Tahiri è neutralizzata da Bruno, al 12° la ghiotta occasione capita a Liardo, che vede la prima conclusione dai dieci metri respinta da Bruno, ottimo, dopo, a intervenire ancora sui piedi del laterale. La pressione diventa difficilmente sostenibile per i giallorossi, anche perché Boscagli inserisce Cesaroni per Cianetti ad affollare ulteriormente il reparto offensivo. Al minuto 20 la penetrazione incontenibile a destra di Gjeli porta allo scarico arretrato per l’ottimo inserimento di Mosca (subentrato all’infortunato Severini) la cui conclusione a botta sicura prende il corpo di un difensore e termina in corner. Dalla bandierina, successivamente ad uno scambio corto, la bordata di Tahiri sul palo lungo è deviata ancora in corner provvidenzialmente da Bruno. E finalmente al 21° la difesa ospite capitola: ripartenza rapida zebrata, con Cesaroni sulla mediana che disegna una palombella filtrante per il perfetto inserimento di Tahiri, che salta con un pallonetto Bruno ed entra in porta con la palla. Vantaggio che dà ulteriore morale ai leoni, che continuano a macinare gioco di buona fattura e conclusioni a rete. Al minuto 27 è Masci a raddoppiare, con una giocata entro l’area che lo porta a saltare netto Sane a fiondare sul palo opposto una conclusione che non lascia scampo a Bruno. Partita praticamente chiusa, anche perché l’attacco ospite guidato dal sempre buono Sabatini non punge mai. Anzi, è Tahiri a realizzare la doppietta personale con un’altra conclusione dal limite zona sinistra, che entra a fil di primo palo (32°). Nei restanti 8 minuti non succede null’altro di significante, tranne un penalty che Centini non si sente di fischiare per fallo su Tahiri (apparso netto). Il fischietto senese decreta la fine delle ostilità (solo di gioco, perché anche oggi non si registrano ammonizioni) tra due società amiche, dove nelle fila dei giallorossi ancora adesso militano due ex, Anatrini e Quinci, che hanno lasciato un ricordo bellissimo a Monticchiello.
Gian Luca Boscagli

8° GIORNATA – 25/11/2017

Monticchiello Calcio 1966 – Castellina in Chianti = 0 – 0
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Bardelli (68° Rappuoli), Liardo, Mangiavacchi (71° Severini), Negollari, Menconi, Gjeli, Bellari, Cesaroni (68° Masci), Paolucci, Tahiri
A disposizione: Belba, Perugini, Cianetti
Allenatore: Boscagli
Castellina in Chianti: Cucini, Mori, Benato, Rappuoli, Bocci, Stiaccini, Muzzi, Nardi, Basile, Landi, Cellai
A disposizione: Lusini, Fontana, Giuntini, Municchi, Mazzeschi, Toni, Asile, Ruggiero, Rapetti
Allenatore: Ricci
Arbitro: Barbullushi

Torna a giocare al “don Vasco Neri” il Monticchiello per l’ottava di andata, e lo fa contro il Castellina in Chianti di mister Ricci. Giornata fredda e campo spazzato da un fastidioso e forte vento, che aiuta nella prima frazione gli ospiti e nella ripresa i locali. Ospiti che si presentano solidi intorno al faro di centrocampo Bocci, ma che nell’arco della gara non riescono quasi mai ad arrivare dalle parti di Murrani, riuscendo a portare a casa il punto che probabilmente volevano. Locali invece che avrebbero meritato ancora una volta di vincere, ma anche alla quarta in casa, la banda Boscagli fallisce nell’obiettivo. Primo tempo come detto con il vento che dà una grossa mano agli ospiti, che tuttavia, pur costringendo sovente gli zebrati nella loro metà campo, non tirano quasi mai. Al 3° il cross da sinistra di Paolucci trova la prima conclusione di Cesaroni, murata al limite, e la seconda di Tahiri parata dal buon Cucini; al 12° l’azione sulla destra di Gjeli porta al traversone, raccolto sulla sponda opposta da Paolucci, che tira senza impensierire ancora Cucini. Un minuto dopo è il Castellina a provarci, ma la conclusione esce alta. Minuto 17, il dribbling al limite della propria area di Negollari non riesce e così il recupero di un avanti ospite porta all’unico tiro verso la porta, deviato in angolo da Murrani. Monticchiello che fatica a giocare e ad uscire, ma quando lo fa sono sempre pericoli. Il minuto 27 potrebbe essere determinante per indirizzare la gara: Tahiri riceve palla sulla linea mediana lungo il fallo laterale, vince il primo dribling con il difensore di turno, e si invola imprendibile verso la porta. Rinviene Bocci (migliore dei suoi) in un ultimo tentativo di recupero, ma il buon centrocampista a 8 metri dalla porta frana da dietro sul folletto albanese. Barbullushi (buona la sua direzione), vicinissimo all’azione, fa proseguire tra lo stupore e le proteste vibranti dei locali (ai quali da circa 39 partite ufficiali non viene assegnato un calcio rigore, pur avendo uno degli attacchi più forti dell’ultimo biennio di Promozione Uisp). Rigore apparso nettissimo, con l’aggravante che ci sarebbe stato anche il rosso diretto. La seconda frazione vede il Monticchiello premere con il massimo della voglia e della determinazione, a caccia della vittoria. Al minuto 3 l’azione personale di Tahiri termina con un tiro alto, sempre allo stesso minuto la percussione di Gjeli vede il buon Cucini in anticipo provvidenziale; al minuto 4 la bordata su punizione di Tahiri trova la difficoltosa respinta di Cucini, ma nessuno pronto al tap-in. All’8° la percussione a sinistra di Tahiri porta al radente a centro area, che Cesaroni non colpisce, ma che procura un angolo; sugli sviluppi del corner dai sedici metri Paolucci conclude fuori. Minuto 10, ci prova Mangiavacchi dai 20 metri, ma la buona conclusione è fuori di un metro. Zebrati che premono e provano il tiro da ogni dove, visto che il Castellina ha eretto un muro. Al 15° è Paolucci a indirizzare sotto l’incrocio, ma Cucini para agevolmente la conclusione non fortissima e da almeno 25 metri. Minuto 19, ancora angolo per i bianconeri e mentre la difesa dei chiantigiani sale per aggredire la respinta, l’imbucata centrale trova ai sedici metri Liardo, che si gira e indirizza in porta, prendendo il palo pieno, con la palla che viene allontanata finendo tra i piedi dell’unico difensore in zona. Gli ultimi minuti di gara vedono Boscagli effettuare tre cambi al fine di rendere ancora più offensiva la squadra, che perde Mangiavacchi al 71° per infortunio, e che continua a premere, offrendo il fianco al Castellina solo in una circostanza, allo scadere, quando Barbullushi ferma gli ospiti per un fuorigioco apparso inesistente. In conclusione buona la gara del Castellina (che sapevamo essere solido) che ha disputato esclusivamente una gara accorta. Monticchiello ancora in difficoltà di risultati, ma oramai è un po’ che lo scriviamo. E basta leggere le cronache più che puntuali per capire che tipo di classifica la squadra, nonostante i limiti che ha sicuramente, avrebbe meritato.
Gian Luca Boscagli

7° GIORNATA – 18/11/2017

Amatori Pienza – Monticchiello Calcio 1966 = 2 – 0
Marcatori = Bianchini (P), Mangiavacchi A. (P)
Amatori Pienza: Rosignoli, Mangiavacchi A., Mangiavacchi G., Mangiavacchi P., Moricciani G., Garosi, Ercolani, Bianchini, Cappelluzzo, Siddi, Murgia
A disposizione: Belelli, Peruzzi, Mammana, Di Natale, Bai, Danciu, Barbuta, Moricciani N., Bindi
Allenatore: Bassi
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Bardelli (51° Del Ciondolo), Liardo (51° Masci), Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Paolucci, Gjeli (73° Perugini), Cesaroni, Severini (51° Rappuoli), Tahiri
A disposizione: Belba, Bellari
Allenatore: Boscagli
Arbitro: signor Meconcelli

Per la settima di andata si affrontano nel derby comunale, Pienza e Monticchiello: sul sintetico della città papale hanno la meglio i padroni di casa, che rimandano la frazione con il punteggio di 2-0. Non riesce ad invertire la tradizione negativa al “comunale” il Monticchiello (ultimo successo datato primavera 2015), nonostante la buona volontà della prima parte di gioco. Inizia meglio la squadra locale di mister Bassi, che vede al 4° minuto un tentativo difficile di tiro al volo di Cappelluzzo, fuori abbondantemente, e il colpo di testa di Murgia al 9° su cross dalla destra, fuori. La pressione iniziale del Pienza si affievolisce, e piano piano prendono campo gli ospiti: al 14° la punizione di Severini pesca la testa di Cesaroni, che spedisce fuori; al minuto 21 invece la manovra premia l’inserimento di Gjeli che arriva davanti a Rosignoli, che mette in angolo. Dal corner si libera in posizione defilata, ma entro l’area Tahiri, che fa esplodere un siluro che esce di niente sul palo opposto. Monticchiello adesso padrone del campo: il traversone al 24° di Mangiavacchi N. pesca sul secondo palo Cesaroni, che colpisce traversa e portiere, con palla che esce in angolo; al 26° la conclusione ottima di Mangiavacchi N. dai 20 metri trova un attento Rosignoli a deviare ancora in angolo. Il Pienza fatica ad uscire dalla propria metà campo, con gli ospiti più pronti a rendersi pericolosi. Ma come oramai quest’anno accade sempre (è ovvio che è un difetto di marca), al minuto 33, su corner, arriva il vantaggio dei locali: sulla battuta di Mangiavacchi A., colpisce addirittura al volo ai 10 metri Bianchini (ma chi lo doveva marcare?), sulla conclusione del quale nulla può Murrani. Passano due minuti e da una clamorosa ingenuità in ripartenza di Negollari, che invece di servire il liberissimo Bardelli, nel più classico dei giri palla da sinistra a destra (che tra l’altro avrebbe mandato il laterale in superiorità sulla fascia a metà campo con un ottimo presupposto di pericolo), ritorna a sinistra, perdendo palla e deviando in angolo il tiro dell’attaccante locale: corner che Mangiavacchi A. spedisce direttamente in porta con la complicità di un poco attento Murrani. La ripresa si apre per gli zebrati con un tiro al 4° minuto di Paolucci, che termina fuori, e con tre innesti freschi per cambiare inerzia e modulo di gioco. La pressione ospite mette in difficoltà la retroguardia pientina in due circostanze, al 13° quando la corsa di Tahiri sulla sinistra termina con una conclusione a fil di palo in diagonale, e al 31° quando Cesaroni sugli sviluppo di una rimessa si ritrova davanti a Rosignoli ma alza sopra la traversa. Ultimo tentativo della gara vede l’imbucata per Tahiri che salta Rosignoli con un pallonetto che l’estremo biancorosso ferma fuori dai sedici metri: rosso per il portiere e punizione alta di Mangiavacchi N. I 5 di recupero passano senza particolari situazioni di pericolo. Così il derby è ancora biancorosso, e sinceramente ben oltre i propri meriti. Monticchiello dal canto suo che continua a prendere gol in maniera disarmante e quasi sul 100% delle offensive avversarie, in media non più di due a gara, senza di contro concretizzare le occasioni create, che di riffa o di raffa sono un’enormità.
Gian Luca Boscagli

6° GIORNATA – 11/11/2017

Castelnuovo Scalo – Monticchiello Calcio 1966 = 1 – 2
Marcatori = Rogani (C), Gjeli (M), Tahiri (M)
Castelnuovo Scalo: Provvedi, Jammeh Modou, Jani, Fratagnoli, Greco, Contaldo, Gagliardi, Cataldi, Onorato, Sorace, Rogani
A disposizione: Giustarini, Lusini, Nicosia, Segura Torres, Cicchello, Federiuc, Di Martino, Innocenti, Cham
Allenatore: Maccari
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Perugini (58° Bardelli), Liardo, Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Paolucci (81° Belba), Gjeli, Cesaroni, Severini, Tahiri
A disposizione: Del Ciondolo
Arbitro: signor Morciano

Si gioca, per la sesta di andata a Castelnuovo Scalo, una partita quasi d’altri tempi: e per la particolarità della location, unica davvero, e per lo spirito “battagliero” che i padroni di casa mettono dentro il secondo tempo. Ne esce una partita tirata ed avvincente, fatta propria con merito dagli ospiti. Ospiti che arrivano tra le crete senesi ancora a corto di giocatori, ma consci che prima o poi il momento no di risultati passerà. Locali invece che giocano un 3-4-3 fisico, pronti a infilare la terza vittoria consecutiva in casa. Dopo un inizio di studio è il Monticchiello a prendere decisamente le misure a campo e avversario: al 7° la bordata di Tahiri viene smorzata dal corpo di un difensore e diviene facile preda sotto l’incrocio di Provvedi; un minuto dopo la risposta locale è pericolosa, in quanto il traversone da sinistra vede bucare l’intervento di Negollari, con la palla che attraversa l’area senza che nessun attaccante intervenga; sul contro traversone palla verso la bandierina opposta dove Rogani arriva prima di un vagabondo Murrani, la centra nuovamente ma la difesa sbroglia a porta vuota. Minuto 11, lancio di Mangiavacchi per Gjeli il cui tiro dai 16 metri è ancora respinto. Minuto successivo, l’invito per Tahiri è ottimo: il folletto arriva davanti a Provvedi che è magistrale nel deviare in corner il tocco a botta sicura. Ci prova anche Paolucci dalla sinistra, ma la buona conclusione esce di un paio di metri (17°). In campo sembra esserci solo il Monticchiello, che ogni volta che affonda sembra avere l’occasione per segnare, aiutato da una difesa alta che non concede nulla. Al 24° Gjeli galoppa sulla destra, rasoiata in mezzo dove Tahiri “vela” per l’inserimento centrale di Severini, che dal limite la mette incredibilmente fuori. Ma come spesso succede, il calcio applica la sua regola preferita, che in questo inizio di torneo vale praticamente sempre per il Monticchiello. Al 35° infatti il lancio in verticale sopra i centrali ospiti premia l’inserimento da sinistra di Rogani, che anticipa la lettura di Perugini, vince il corpo a corpo e davanti a Murrani lo passa con un tocco morbido. Monticchiello che stenta a crederci, ma che risponde subito con un’occasione colossale di Gjeli, che smarcato ai 10 metri da un rimpallo tra due difensori locali, non prende neanche la porta (27°) e con un tiro di Mangiavacchi dai 25 metri senza pretese (40°). La ripresa vede il Monticchiello iniziare subito forte: 5° minuto la bomba su punizione da 35 metri di Severini esce di un niente, un minuto dopo la discesa di Gjeli è inarrestabile con la palla in mezzo che Severini davanti a Provvedi non riesce a spingere dentro; 18° angolo dove sul secondo paolo Cesaroni fa sponda in mezzo, con Provvedi nettamente scavalcato, ma la difesa allontana. La partita diventa a questo punto più cattiva, con il Castelnuovo che capisce la difficoltà ed inizia, con Greco e Cataldi, a far valere il fattore prepotenza: su questo campo ovviamente gli ospiti non si trovano a proprio agio, per di più con un direttore di gara all’inglese come Morciano. Tanto è che per alcuni minuti il Monticchiello esce dalla partita, nonostante un’altra colossale occasione con Cesaroni, che in ripartenza scarica a terra una rasoiata che Provvedi riesce a prendere. E così quando tutto sembra andare storto (per l’ennesima partita), al minuto 25 arriva il gol del pareggio di Gjeli, che non solo impatta la contesa, ma riaccende l’ardore degli zebrati: l’incursione dell’albanese (oggi imprendibile) dalla metà campo lo porta ai venti metri, dai quali fa partire una puntata dritta che non dà scampo a Provvedi, sorpreso. Monticchiello che continua a crederci, con Tahiri che nonostante le botte rimediate semina scompiglio ovunque. Ed infatti al 35° l’attaccante parte da metà campo, salta il primo avversario che non riesce nemmeno a stenderlo, entra in area, e spostarsi la palla sul suo piede e concludere in porta sul primo palo è un’esecuzione troppo veloce che il veemente Greco non riesce nemmeno a pensare. Ospiti in vantaggio. Il Castelnuovo, che aveva fatto una ripresa di solo contropiede, concludendo però verso la porta (fuori) solo con i neo entrati Federiuc e Secura Torres, a questo punto si riversa in avanti, ma di pericoli non ne crea. Anzi al 38° il tiro di Mangiavacchi è alto di poco, e al 39° ancora Gjeli tira sopra la traversa invece che appoggiare a due compagni liberi in area. I tre di recupero concessi dal buon Morciano servono agli ospiti per mettere centimetri (Belba per Paolucci) a protezione di qualunque spiovente locale. Ma non c’è più tempo, e arrivano finalmente i primi 3 punti.
La redazione

5° GIORNATA – 04/11/2017

Monticchiello Calcio 1966 – Raddese = 1 – 1
Marcatori = Grazzini (R), Liardo (M)
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Perugini (77° Belba), Bardelli (65° Liardo), Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Paolucci (77°), Severini (64° Rappuoli), Cesaroni, Tahiri, Gjeli
Allenatore: Boscagli
Raddese: Mercugliano, Bulli, Chellini, Fanetti, Grazzini, Midollini, Pagni, Pometti, Ruffoli, Sampoli, Semplici
A disposizione: Corona, Mersini, Porciatti, Rossi, Gjoni
Allenatore: Matteuzzi
Arbitro: signor Scarpelli

Quinta giornata di andata che vede arrivare al “don Vasco Neri” la Raddese, che come gli zebrati locali ha già effettuato il turno di riposo, vogliosa di far proseguire il trend negativo casalingo del Monticchiello. Ospiti che si presentano orfani di buona parte della rosa, ma che comunque mettono in campo una squadra ben quadrata che ha il grande merito di sfruttare l’unico tiro in porta di tutti gli 84 minuti di gara. Locali invece che, nonostante le consuete diverse assenze, sembrano quadrarsi gara dopo gara; anche oggi, nonostante la consistenza dell’avversario, in termini di occasioni da rete, la partita è stata ampiamente dominata, arrivando però a prendere un misero punticino proprio sul fischio finale e dovendo “addirittura” ringraziare quella sorte che sinceramente in questo avvio sembra essere più avversa che altro. La cronaca vede la Raddese giocare in favore di un leggero vento, e avvolgere meglio il campo nei primi 15 minuti. I locali devono difendere bassi, e mostrano non sempre la lucidità e la capacità fisica di ripartire, ma di pericoli non ne subiscono. Anzi, al minuto 13 l’azione del Monticchiello sviluppatasi sull’out di sinistra, porta Cesaroni al traversone che sul secondo palo viene raccolto da Gjeli, che a botta sicura disegna un tiro sul primo palo, che essendo troppo lento permette la parata a terra a Mercugliano. Adesso i locali iniziano ad alzare il baricentro della squadra, e al minuto 24 altra azione insistita sulla sinistra permette a Tahiri di ricevere palla entro l’area, e da buona posizione il folletto albanese spara fuori un’altra ottima possibilità. Raddese che continua a giostrare meglio sulla mediana, ma a rendersi mai pericolosa. Così al minuto 30 Cesaroni si destreggia ai 25 metri, legge il taglio da destra di Gjeli che affetta la difesa ospite, ma presentatosi solo davanti a Mercugliano, pur optando per una conclusione geniale, “la puntata”, spedisce la sfera sopra la traversa. La ripresa si apre subito con il gol della Raddese: Sampoli (il migliore dei suoi dopo Mercugliano) ruba palla sulla mediana, si propone per una ripartenza veloce e invita nello spazio Grazzini, che con un ottimo movimento si inserisce in verticale tirando sull’uscita di Murrani, con la palla che capitan Menconi non riesce a togliere dalla porta. La rete subita non abbatte i locali, che già un minuto più tardi vanno alla conclusione con Severini, che vola alta. Raddese che serra le fila e si rintana nella propria metà campo, costringendo il Monticchiello a forzare le giocate e la gara. Ma gli zebrati ci credono e continuano a spingere. Al minuto 23 è Cesaroni a concludere in porta, rimediando un angolo, su ripartenza; dalla bandierina Menconi si trova con la palla a un metro dalla porta ma non riesce nella deviazione. Il forcing è serrato: grande lavoro di Cesaroni che girato trova il pertugio per concludere, con la deviazione del difensore sul palo. Gli ultimi 15 minuti sono un assedio, con un Tahiri strepitoso nel saltare avversari su avversari, ma sempre murato nelle conclusioni. Boscagli getta tutta la panchina in campo, e proprio il neo entrato Rappuoli prima non arriva per un soffio prima di Mercugliano su un traversone di Cesaroni, e poi con un colpo di testa ravvicinato fa compiere all’estremo ospite un autentico paratone salva risultato. Al minuto 41 (ce ne saranno 4 di recupero) Mangiavacchi su punizione da sinistra becca il palo pieno, con Mercugliano stavolta immobile. E proprio sull’ultimo affondo, su rimessa laterale Tahiri trova la testa di Liardo, che la spedisce sotto l’angolo dove questa volta il buon numero uno non può arrivare. Che dire: per il Monticchiello ancora tanto lavoro da fare, e soprattutto la necessità di continuare a giocare con questo spirito. Pur con i limiti del caso, la squadra valdorciana per quanto visto sul campo fino ad oggi avrebbe meritato ben altra classifica. Ma si sa, a volte la provvidenza va aiutata, e per concretizzare nella classifica quanto espresso sul campo, si deve essenzialmente segnare.
Gian Luca Boscagli

4° GIORNATA – 27/10/2017

Marcialla City ASD – Monticchiello Calcio 1966 = 0 – 0
Marcialla City ASD: Oliveri, Cecchi M., Buttitta T., Branchi, Verdiani, Giotti, Ndoye, Parri, Pasquini, Pampaloni, Cappelli
A disposizione: Cecchi A., Meucci, Naldini, Fiordalisi, Pianigiani, Buttitta G., Mulas, Holmes, Bertini
Allenatore: Anichini
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Rappuoli, Bardelli, Bellari, Negollari, Menconi, Paolucci, Severini; Cesaroni (70° ), Tahiri, Masci (48° Bytyqi)
A disposizione: Del Ciondolo, Belba
Allenatore: Andreini/Belba
Arbitro: signor Cavicchioli, assistenti Agri e Chiellini

Trasferta impegnativa quella disputata nell’anticipo del venerdì sera a Fiano per i ragazzi del Monticchiello, che nei pressi di Certaldo incontrano un avversario tosto reduce da due vittorie e un pari; necessità per i valdorciani di muovere la classifica che li vede ancora a zero. Locali che si presentano con alcune defezioni ma comunque con una rosa ampia, mentre gli ospiti, come oramai d’abitudine in questo inizio di stagione, devono fare i conti con le varie assenze per infortuni o indisponibilità. Ne esce comunque una gara tosta, giocata su ottimi ritmi e assai equilibrata, con rare occasioni da rete. I primi 10 minuti vedono il Marcialla di mister Anichini in pianta stabile nella metà campo ospite, ma andare verso la porta solo con una girata al volo, fuori, direttamente su assist da rimessa laterale. Passata la folata iniziale del Marcialla, il Monticchiello comincia a guadagnare campo, tanto è che la ripartenza di Tahiri al 10° prevede lo scarico per Cesaroni che però alza la conclusione. Altra ottima ripartenza degli zebrati al 14° con lo scambio Tahiri-Severini-Tahiri, che porta l’attaccante albanese a tu per tu con Oliveri, ma non arriva per centimetri all’impatto con la palla. Al minuto 27 la più colossale occasione (e unica) per il Marcialla: il calcio d’angolo da sinistra trova sul palo opposto due giocatori liberi, il primo dei quali colpisce di testa a colpo sicuro ma sulla linea Severini allontana la palla salvando un gol fatto. Locali che trovano comunque difficoltà a superare prima il centrocampo ospite, dove giganteggiano l’impeto di Bellari e la corsa di Paolucci, e poi a scardinare una retroguardia assai attenta. E così, sulla pressione bianconera, al minuto 33 l’errato disimpegno di Ndoye al limite dell’area locale, permette a Cesaroni e Masci di trovarsi, centralmente ai sedici metri, contro un solo ultimo difensore. Cesaroni sceglie per il dribling verso destra per poi concludere, con il piede meno buono, debolmente, sprecando una chanche colossale. La  ripresa sarà ancora più avara di occasioni, con le squadre che si annullano nella mediana, ma con un Monticchiello che, nonostante qualche imprecisione di troppo, dà sempre la sensazione di poter arrivare alla rete meglio del Marcialla. Le conclusioni e gli inserimenti di Tahiri e di Bytyqi, subentrato a Masci infortunato (anche lui) non producono la rete sperata, ma danno la prova di come i valdorciani abbiano aggredito la gara. In conclusione, Marcialla ben quadrato e molto diligente nel rispettare ordine e posizione. Il Monticchiello invece, affidato oggi alla direzione della coppia Andreini e Belba, era atteso sia da una prova di carattere (dopo le due sconfitte interne) che da una tecnica (data la situazione emergenziale); entrambe superate.
La Redazione

3° GIORNATA – 21/10/2017

Monticchiello Calcio 1966 – Montisi = 2 – 3
Marcatori = Rosas (M), Rosas (M), Tahiri (M), Cesaroni (M), Rosas rig. (M)
Monticchiello Calcio 1966: Murrani, Gjeli, Bardelli, Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Paolucci, Severini (45° Cesaroni), Vata (78°), Tahiri, Masci (70° Bellari)
Allenatore: Boscagli
Montisi: Moricciani, Caliani, Giunta, Bichi, Bernini, Romegialli, Monaci, Maltese, Pitzeri, Sanna F., Rosas
A disposizione: Puddu, Sanna G., Aitiani, Giunta, Connor, Tarquini, Passera
Allenatore: Anselmi
Arbitro: signor Risani

Seconda partita consecutiva interna per il Monticchiello e seconda sconfitta, questa volta a cospetto della squadra di mister Anselmi. Entrambe le formazioni, che mostrano diverse defezioni, scendono in campo per vincere la gara, che incredibilmente, per quello visto, va agli ospiti. Una manciata di secondi e Masci invita al lancio Tahiri: movimento perfetto dell’attaccante locale all’esordio oggi ma assist leggermente lungo del 10 con Moricciani pronto all’uscita. Capovolgimento di fronte e Menconi liscia clamorosamente la palla che perviene a Rosas che, tutto solo davanti a Murrani, segna lo 0-1. 3° minuto, palla in area del Montisi, e Vata manca l’appuntamento con la stessa. Minuto 7 la penetrazione da sinistra in area di Tahiri è devastante, palla in mezzo con Moricciani che può solo smanacciare, e Masci a 5 metri dalla porta decide di usare il piede buono ma lo spiraglio libero per quel calcio è troppo piccolo (usare il destro?) e ancora l’estremo ospite devia in angolo. Dal corner la conclusione di Tahiri è alta. Al minuto 9 arriva la seconda doccia fredda: Risani (che già al 9° arbitra da circa 40 metri) fischia una punizione discutibile al limite dell’area locale. Palla che Rosas appoggia (nel vero significato del termine) in porta, con Murrani (all’esordio) immobile. Monticchiello frastornato, ma comunque arrembante. 14° azione Paolucci-Tahiri sulla sinistra, cross radente in mezzo sul quale nessuno interviene; 18° lancio per Vata che al limite dell’area scavalca il portiere con un pallonetto e viene dallo stesso estremo abbattuto. Risani decreta la punizione, ma sbaglia il colore del cartellino estraendo solo il giallo per il portiere (chiaramente ultimo uomo e chiaramente con occasione da gol in quanto la palla andava verso la porta) scordandosi buona parte del regolamento. Successivamente la punizione di Severini guadagna un angolo e dallo stesso, Vata sul palo lungo in precario equilibrio non trova la porta. Minuto 30, lancio di Severini per Paolucci ma tiro alto, 38° cross ancora di Severini e Masci sul primo palo viene anticipato. Primo tempo un monologo dei padroni di casa, con buon ritmo e anche buone giocate, ma risultato avaro. Ripresa che vede subito l’ingresso di Cesaroni per uno spento Severini, ad aumentare il potenziale offensivo locale ai danni di una squadra tutta rintanata e che non si propone quasi mai. 7° minuto inserimento di Gjeli e cross dal fondo con Vata che da un metro trova il portiere; 10° verticale di Tahiri per Vata che solo davanti la porta spara addosso a Moricciani in uscita disperata, 12° tiro di Paolucci fuori. Poco dopo ancora un’uscita disperata sempre di Moricciani e sempre su Vata, con i due che rimangono a terra diversi istanti. Partita a senso unico e al 18° su punizione, Tahiri la mette dentro accorciando. Passano tre minuti e arriva anche il pari: Cesaroni si insinua in area da destra e raccoglie l’assist da dietro beffando l’onnipresente Moricciani con un pallonetto morbido. Inerzia della gara tutta in favore dei locali, che rifiatando, concedono un’occasione a Romegialli che però sul secondo palo si dimentica di colpire la palla. Al minuto 30 ancora una conclusione fuori del Montisi. Ma proprio sul finale di gara succede l’incredibile. Forcing alto dei locali, palla allontanata alla disperata da parte della difesa ospite, con sfera che giunge a Murrani che salta e la prende, ma poi gli sfugge e diventa facile preda per Rosas che viene steso dallo stesso portiere per il penalty che vale la gara. Risani concede 6 minuti di recupero, nell’ultimo dei quali Cesaroni da sinistra scaraventa in porta un pallone che un compagno, appena entrato causa l’infortunio di Vata, in chiara posizione regolare, tocca in fondo al sacco. Risani da almeno 35 metri e in verticale annulla per fuorigioco, che ovviamente può aver visto solo lui, mal messo e da distanza siderale.
Conclusioni: che dire, plauso al Montisi, ma se i locali non riescono a vincere gare dove il gap tecnico e fisico è stato così evidente, la stagione non può essere che in netta salita. E sebbene il momento che la piccola società bianconera sta attraversando non sia dei migliori sotto diversi aspetti (limitiamoci agli infortuni in sequenza), con pazienza e caparbietà potrebbe essere anche superato. A patto che tutti i tesserati facciano la loro parte al meglio. E che anche gli arbitri si mettano ad arbitrare in maniera decente. Perché è vero che generalmente il Monticchiello non fà mai polemica perché consapevole della categoria alla quale appartiene (diciamo così), accettando tutto, ma in queste due prime giornate ha subito un rigore contro la Trieste che definire generoso è un eufemismo, e almeno un paio di decisioni di Risani contro il Montisi che avrebbero, e come se avrebbero, cambiato il risultato. Non è che qualcuno in UISP si sia legato al dito le polemiche di pre-campionato? Ai posteri l’ardua sentenza.
Gian Luca Boscagli

2° GIORNATA 14/10/2017

Monticchiello Calcio 1966 – Polisportiva Trieste = 0 – 1
Marcatori = Cicogna (rig.) (T)
Monticchiello Calcio 1966: Belba, Gjeli, Liardo (66° Bellari), Mangiavacchi, Negollari, Menconi, Paolucci, Mosca (50° Bardelli), Vata, Cesaroni (66° Rappuoli), Tahiri
Allenatore: Boscagli
Polisportiva Trieste: Lainati, Martinelli, Meli, Pallini, Pastori, Sarmiento, Vagellini, Visibelli, Coppi, Cicogna, Fanetti
A disposizione: Petrucci, Rocchi, Vannuccini
Allenatore:
Arbitro: signor Topini

Seconda giornata di campionato ed esordio stagionale amaro per i ragazzi del Monticchiello (che hanno riposato alla prima) usciti sconfitti dalla sfida interna contro i senesi della Trieste. Formazioni che si presentano al campo con poche disponibilità in panchina, ma che comunque danno vita ad una gara tirata (nonostante il sole) ed estremamente corretta. Vincono gli ospiti, in virtù di una maggiore bravura nella copertura del campo, avvantaggiati dall’incapacità dei locali di realizzare le poche ma ghiotte occasioni capitate, e grazie ad un rigore che il bravo Topini concede magnanimamente. La prima frazione di gioco scorre via con il predominio del campo da parte degli ospiti, che si basano su una difesa attenta e fisica, giocando in pochi metri e non concedendo spazi ad un Monticchiello che appare nettamente fuori dalla gara con diversi elementi. Comunque al minuto 20 la più colossale occasione gol dell’incontro è per gli zebrati: lancio dalle retrovie con la difesa senese alta: Vata si invola in posizione più che regolare, corre per 20 metri ed entrato in area solo soletto prova a saltare il portiere, palla allungata e conclusione dalla linea di fondo che esce. Un minuto dopo la verticalizzazione di Tahiri viene eseguita con un tocco di troppo, attimo che consente a Topini di pescare in fuorigioco Paolucci lanciato in porta. Ci prova la Trieste, ma solo su piazzato: minuto 25 la punizione da destra vede la spizzata di un senese e la parata facile di Belba, minuto 34 altro fendente e sempre da destra pesca stavolta uno dei due uomini liberi sul secondo palo, ma anche questa volta l’incornata è parata facile (ma che occasione). Si rivede per l’ultimo sussulto del tempo il Monticchiello con tiro di Tahiri fuori (35°).Secondo tempo che conferma l’avarizia di occasioni. 1° minuto, lungo lancio senese dalle retrovie che coglie Gjeli impreparato, il cross da sinistra vede il colpo di testa ravvicinato di Coppi alto. Al minuto 20 l’episodio che decide la gara. Pallone lungo sulla sinistra della difesa locale, con Menconi che copre la palla inseguito da Coppi che è scaltro a passargli davanti e subire il tocco con il braccio del capitano zebrato. Topini non ci pensa un attimo e decreta il rigore che Cicogna con una botta centrale trasforma. Il gol subito quantomeno sveglia un Monticchiello soporifero. Due minuti dopo il cross di Paolucci da sinistra vede la smanacciata di Lainati e Bardelli dai 10 metri colpire sicuro, ma incredibilmente alto. Al 31° su calcio d’angolo si riaffaccia in avanti la Trieste ma la girata di piatto sinistro di Sarmiento sorvola la traversa. Minuto 33, Tahiri si libera ai 20 metri e punta l’ultimo difensore, scegliendo il tiro, fuori, invece che l’assist sulla sua sinistra verso Bardelli in penetrazione, che sarebbe facilmente arrivato davanti all’estremo Lainati. Forcing finale dei locali che provano in tutte le maniere a scardinare la difesa ospite, con l’ultima occasione che capita a Bellari, che dal limite prova la botta che però non inquadra nemmeno la porta. Ospiti che si sono presentati quadrati al “don Vasco Neri”, memori della sonora sconfitta dell’ultimo turno dello scorso torneo, cinici a sfruttare il minimo indispensabile per portare a casa i tre punti per rimanere primi in classifica. Locali invece che hanno pagato più del dovuto quanto successo nella partita (e lo stesso dicasi per il primo turno di Coppa), ma questo senz’altro deve essere preso come monito per il proseguo di un torneo che al momento vede il team di Boscagli sostanzialmente indietro sotto diversi punti di vista.
Gian Luca Boscagli

*Testo aggiornato al 29 Maggio 2018  

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