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IL CAMPO 

Nome: CAMPO SPORTIVO DON VASCO NERI

Ubicazione: Via VI Aprile, 53020 Monticchiello (SI)

Misure: metri 99 x 49,5

Terreno di gioco: erba (gramigna) 50%, tufo 50%

Panchine: 10 posti cadauna

Irrigazione: assente

Tribune: assenti. Sono presenti 4 panchine sulla grotta.

Spogliatoi: adeguati alla categoria

Illuminazione: presente, 12 riflettori (idonea anche per le partite in notturna)

DAE: presente

Addetti DAE: Boscagli Gian Luca, Cesaroni Marco, Mangiavacchi Nicola, Menconi Giacomo, Rappuoli Jacopo

 

UN PO’ DI STORIA

Correva l’anno 1966. Il latifondista Franco Angheben mise a disposizione del fattore delle sue proprietà, Olimpi Giancarlo, un trattore, una ruspa ed un paio di operai. Gli stessi, con non poche difficoltà e con lavoro gratuito, spianarono il terreno che la Propositura, al costo di una lira l’anno, aveva affittato alla neo nata associazione sportiva. Nasceva così il leggendario “don Vasco Neri”.
Così intitolato solo a metà degli anni ’80, in onore ed in ricordo del parroco locale, forse il più grande stimolatore sociale e culturale che la comunità monticchiellese abbia mai avuto. Capace di essere promotore da prima della nascita della società sportiva, e successivamente, del più famoso Teatro Povero di Monticchiello. Don Vasco Neri muore nel 1978, sicuramente troppo presto per quello che ancora avrebbe potuto dare alla “sua amata comunità”.Il terreno di gioco in origine misurava circa metri 70x35, le porte da gioco erano costruite in legno, ricavate dai pali dismessi che venivano utilizzati come colonne per la linea telefonica. L’associazione sportiva acquistò le reti.
Nel 1966 non esistevano le panchine, non esistevano gli spogliatoi. Gli atleti si cambiavano sullo spazio ricavato sopra un muro a secco che conteneva una scarpata, esattamente sotto l’attuale strada di accesso; muro successivamente sostituito da altro in cemento armato.
La prima e più grande svolta avvenne a metà degli anni ‘80, quando il Consiglio dell’associazione sportiva spinse affinché il comune di Pienza potesse eseguire i lavori di adeguamento e di miglioramento dell’impianto. Uscì il bando che prevedeva l’appalto dell’opera per la risistemazione del fondo di gioco (eseguiti i drenaggi sotto il terreno utilizzando materiale di scarto della fornace di Pienza), che dopo varie vicissitudini, fu realizzata dalla ditta locale Montedil. Venne portato il tufo, prelevato dalla cava Menconi di Montepulciano (spessore del riporto circa 50 cm), venero costruiti i gradoni a delimitazione/contenimento terra e due muri in cemento, oltre che una palificazione armata nella parte ove la terra di riporto era più alta. Il campo sportivo prese finalmente le delimitazioni attuali, circa metri 99x50. Nello stesso periodo il comune fornì i materiali per la realizzazione dello spogliatoio (bozze di tufo, tegole, cemento); opera realizzata interamente e gratuitamente dai volontari dell’associazione, che vi lavorarono assiduamente i fine settimana. Ma la costruzione fu realizzata solo nella struttura. Tutto l’interno doveva essere sistemato. Non c’era luce, non c’erano le docce, gli atleti si lavavano con la gomma dell’acqua.
Piano piano quei ragazzi trovarono tempo e denaro per sistemare internamente gli spogliatoi, Mangiavacchi Alpo (idraulico locale) fornì una caldaia a gasolio (tutt’ora funzionante) che era di seconda mano (usata) già a quel tempo. Furono poste in essere tutte le recinzioni, e la ditta Montedil, a proprie spese, pose i cancelli. Per trovare interventi significativi, da metà anni ‘80, dobbiamo arrivare al nuovo millennio. Nel 2001 fu realizzato, grazie alla collaborazione con il comune, sindaco Del Ciondolo Marco, l’impianto di illuminazione: 12 riflettori (3 per palo) che sostituirono il precedente impianto, eseguito del tutto artigianalmente e che vedeva, appoggiati su 3 pali di legno (sempre ricavati da pali dismessi della linea telefonica), 3 riflettori che illuminavano, per così dire, neanche una sola metà campo.
Nel 2002, grazie al contributo della Fondazione MPS, l’associazione sportiva costruì il locale magazzino/caldaia adiacente agli spogliatoi, e ridisegnò gli spazi interni della stanza “locali”. L’opera fu realizzata dalla ditta Mangiavacchi Paolo di Pienza e dai tesserati del Monticchiello.
Nel 2008 l’associazione sportiva, grazie ancora al contributo della Fondazione MPS, sostituì le porte da gioco, oramai vecchie e non più a norma.
Nel 2010 la società sportiva, con il permesso dell’attuale locatore Vignai Arturo, risistemò completamente il capanno agricolo dello stesso e da allora e tutt’oggi, ne usufruisce come magazzino e rimessa attrezzature. Sempre nello stesso anno, l’associazione realizzò un canale di scolo interrato per circa 50 metri al fine di drenare l’acqua nella parte di campo di fronte agli spogliatoi.
Nel 2012 il Comune di Pienza appaltò l’opera di contenimento in terra armata, in partecipazione di spesa con la Regione Toscana, necessaria per contenere l’avvallamento di parte del terreno nella zona adiacente la panchina più a sud. Il lavoro sarà rifinito successivamente, in quanto non terminato dall’amministrazione Fé, con prestazione di manodopera gratuita e di materiale acquistato dall’associazione sportiva. Ma nonostante il tentativo, l’opera sembra non essere stata definitiva per il contenimento, tant’è che ancora oggi la terra torna a muoversi e ad abbassarsi.
Nello stesso anno, grazie alla generosità ed al lavoro gratuito dell’amico Mari Ademaro di Montepulciano, vengono rimesse le nuove panchine allenatore/giocatori (fatte artigianalmente con capienza 10 posti cadauna). La prima realizzata attaccando le due più piccole già esistenti, la seconda invece costruita di sana pianta.
Tra il 2014 e il 2015, dopo alcuni anni di sollecitazioni al Comune, viene inoltre eseguito il lavoro di sostituzione e di posa in opera di nuove recinzioni (basse di delimitazione ed alte para palloni) necessarie per rendere più sicuro e fruibile il campo sportivo. Il lavoro, finanziato dal Comune, vede ancora la partecipazione determinante sia in termini finanziari che di manovalanza dei tesserati dell’associazione sportiva. Rimane tuttavia ancora oggi la frana grande che interessa la parte sud del campo sportivo e, per la sistemazione della quale, solo un contributo straordinario reperito fuori dalle disponibilità del comune, forse potrà porvi rimedio.
Questo impianto sportivo, dal quale si può ammirare un panorama mozzafiato verso la val d’Orcia, ha assunto nel tempo, soprattutto tra gli addetti ai lavori UISP, i connotati di una vera e propria leggenda. Se il terreno di gioco ad oggi non sembra ottimale, se gli spogliatoi (parte squadra ospite) sono forse piccoli, per tutto il resto l’impianto è più che funzionale.
Nessun giocatore, “nostrano” o di qualsiasi altra squadra zonale, non può non sentire, entrando nell’impianto, la storia che lo circonda; storia fatta di sudore e fatica, di passione e amore, gioia, divertimento e arrabbiature. Sentimenti intrisi in quel tufo, fangoso d’inverno e polveroso d’estate, nati e poi cresciuti in 50 anni di storia, nelle partite disputate, in tanti momenti di coinvolgente lavoro e di incredibile aggregazione. E la consapevolezza che la crescita in termini di migliorie di questo impianto sportivo continuerà. Come da tradizione piano piano, anno dopo anno. Perché questa crescita accompagna la crescita della nostra associazione, e viceversa.
Per continuare a parlare, a scrivere e poi a leggere e ricordare, sempre nel nostro “piccolo”, del mitico campo sportivo “don Vasco Neri”.

 

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 *Testo aggiornato al 7 Ottobre 2017

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