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CRONACA CETONA 1928
Campionato Seconda Categoria girone N

FOTO cetona 

29° GIORNATA – 28/04/2019

CETONA 1928 – ATLETICO PIAZZE = 1 1 (0 – 1)
CETONA 1928: Baglioni E., Di Lillo (74' Brachi), Rau (24' Strano), Liccardi, Mongili, Baglioni F. (66' Lombardi), Ceccattoni, Tomassetti (48' Amodio), Fanone E., Spiti F., Fanone S. (46' Maccari)
A disposizione: Rossetti, Mazzolai Alb., Cardetti, Spiti N.
Allenatore: Stendardi
Reti: 5' Caprariu, 72' Lombardi

Derby ruvido, partita vera e risultato di parità che forse va stretto ai ragazzi della frazione che oltre tutto hanno giocato più di un'ora con l'uomo in più. Il guaio del Piazze, e la mezza fortuna cetonese, è che sono calati vistosamente alla distanza e manca poco che si beccano il 2-1 nel finale. Col risultato che ancora gli manca un punto per festeggiare la salvezza diretta.
Insomma la partita nemmeno è iniziata e gli ospiti sono in vantaggio, con fendente di Caprariu su assist di Anoud. Il Cetona non riusciva a replicare, Dudi Fanone perdeva la testa e si faceva cacciare, il Piazze sfiorava il 2-0 ma si andava alla ripresa col risultato ancora in bilico. Fino ai venti minuti finali un Cetona generoso che pativa l'inferiorità numerica non riusciva mai a essere pericoloso, poi Maccari si conquistava un calcio di rigore. Mongili si vedeva respingere il tiro, fortuna che Lombardi insaccava la respinta. A quel punto il Cetona ci provava, sfiorava il vantaggio Lombardi ma la partita piano piano si spegneva.
La matematica ci tiene ancora in corsa per la salvezza diretta, ma sarebbe come per il sottoscritto offrire una serata a tre contemporaneamente a Manuela Arcuri e Michelle Hunziker, con cena e dopo cena, e attendersi che loro rispondano di sì. Meglio restare con i piedi per terra, andare a Montallese e fare una grande partita tanto per non avere rimpianti, ma poi prepararci al playout da giocare in casa nostra. Quella davvero la partita che varrà una stagione intera.
Andrea Bacci

27° GIORNATA – 31/03/2019

SANTA FIRMINA – CETONA 1928 = 1 1 (0 – 0)
CETONA 1928: Baglioni E., Strano, Liccardi (54' Brachi), Rau (83' Baglioni F.), Di Lillo, Cardetti (46' Spiti F.), Fanone E., Ceccattoni, Lombardi (72' Balsamo), Mongili, Maccari
A disposizione: Toppi, Santoro, Spiti N., Baglioni D.
Allenatore: Stendardi
Reti: 60' Postiglione rig., 97' Fanone

A Santa Firmina era un caldo cane, ma i brividi nella schiena li abbiamo provati lo stesso. Rituale ormai consolidato in questo campionato che per noi è sofferenza pura, ormai è un’abitudine. Però nonostante tutto portiamo via un punto importante ricacciando in gola ai locali la festa salvezza che pareva cosa fatta, più per i soliti nostri errori che per meriti altrui.
La partita scorre equilibrata e senza squilli, noi teniamo il pallino del gioco ma senza colpire, i locali agiscono per contropiedi e palle lunghe, ci sarebbe un rigore su Maccari ma sono gli aretini a sfiorare due volte il colpo grosso: Rau libera su un pallonetto per fortuna poco calibrato, proprio a fine primo tempo un loro difensore si trova la porta spalancata e solo il portiere davanti ma la batteva inspiegabilmente alta. Nella ripresa la gara pareva ancora equilibrata, al quarto d'ora rigore per il Santa Firmina e vantaggio locale. Ci attendeva una mezzora più recupero per cercare di riprendere una partita che pareva stregata, ci costruivamo qualche occasione ma più in là di un possibile fallo da rigore su Fabio Spiti non andavamo. Iniziavano sei minuti di recupero, tentavamo il tutto per tutto mentre gli aretini, a un passo dal salto decisivo in classifica per la salvezza diretta, spezzettavano il gioco. Dovevamo segnare: Al 93' botta da fuori di Fanone respinta alla grande dal portiere loro, sull'angolo conseguente Brachi la girava di testa sfiorando la traversa. Ma stasera il diavolo ci aveva fatto la pentola, dimenticandosi del coperchio: proprio quando tutti si aspettavano il fischio finale, Fabio Spiti da sinistra serviva Fanone sui venticinque metri, Dudi disorientava un paio di marcatori e caricava il destro malefico (o benedetto, fate voi). Stavolta il portiere non ci arrivava, era l'incredibile 1-1 con piccola appendice di mini rissa finale. Insomma ora i punti sono ventotto, stasera siamo tornati quint'ultimi per aver ripreso il Trequanda con cui abbiamo il miglior scontro diretto. Settimo punto in trasferta, tredicesimo punto del girone di ritorno, uno in più rispetto all'andata. Ora ci attende una gara fondamentale con l'Acquaviva al dei Tigli, poi dopo la sosta e Pasqua, il derby in casa e chiudere a Montallese, il fanalino di coda che però potrebbe resuscitare se le prossime due partite riesce a vincerle. E dai, ce la giochiamo. Stay with us.
Andrea Bacci

26° GIORNATA – 24/03/2019

CETONA 1928 – MONTERCHIESE ERC. = 1 0 (0 – 0)
CETONA 1928: Baglioni E., Strano, Liccardi, Di Lillo, Amodio (85' Fanone S.), Ceccattoni, Fanone E., Lombardi (91' Spiti N.), Cardetti (49' Brachi), Mongili, Maccari (75' Tomassetti)
A disposizione: Toppi, Santoro, Piazzai, Balsamo, Spiti F.
Allenatore: Stendardi
Reti: 59' Maccari

Soffrire s'è sofferto. Sembra che Trequanda a parte, quest'anno se non mettiamo a rischio la pressione sanguigna non siamo contenti. La vittoria oggi era fondamentale, è stata partita vera senza esclusione di colpi, da Monterchi gli avversari sono arrivati per fare la loro partita e ne ha guadagnato lo spettacolo. Si inizia e si capisce che il gran caldo può essere un fattore. Nel primo tempo i cetonesi non giocano bene, gli aretini usano una bella ragnatela tra difesa e centrocampo e si attacca per iniziative personali. Nei primi minuti paratona su Dudi Fanone, stessa storia poco dopo quando l'estremo ospite devia sulla traversa una punizione di Mongili. A metà tempo occasionissima per la Monterchiese, palo interno su diagonale, un attaccante cerca il tap-in, con grande riflesso salva Baglioni. Il Cetona continua a faticare, e ancora il portiere ospite salva su diagonale di Amodio, stessa cosa Baglioni su punizione velenosa. Nel secondo tempo il canovaccio della gara sembra identico, grande occasione per gli aretini ma Baglioni controlla il tiro centrale. Poi i locali salgono di tono, gli ospiti calano alla distanza. Serve il gol: al quarto d'ora Lombardi se ne va sulla sinistra e mette un pallone velenoso, il portiere non può intervenire, sul secondo palo c'è Maccari, quarant'anni finiti qualche giorno fa, che col piattone destro butta dentro. È il vantaggio cetonese. Gli ospiti reagiscono ma sono poco incisivi, la gara diventa ruvidissima, il giovane fischietto Bonamici però la controlla. Il Cetona cerca il raddoppio, proprio nel recupero Elia Baglioni para la palla su colpo di testa che poteva essere un'autentica beffa.
Insomma il Cetona, seppur col fiatone, vince una gara fondamentale: ventisette punti, la salvezza diretta in questo momento è lontana solo un punto, nel girone di ritorno i mattoncini messi sul muro sono già dodici, all'andata a questo punto erano solo nove. Guardiamo al futuro con ottimismo, prossimo appuntamento domenica prossima 31 marzo a Santa Firmina, dove i locali hanno una buona posizione di classifica ma certo non ce la regaleranno. Sta a noi meritarci di conquistare quanto prima la salvezza.
Andrea Bacci

25° GIORNATA – 17/03/2019

VIRTUS ASCIANO – CETONA 1928 = 0 0
CETONA 1928: Baglioni E., Brachi (Ceccattoni), Liccardi, Rau, Di Lillo, Amodio (Baglioni F.), Mongili (Balsamo), Fanone E., Spiti F., Maccari (Fanone S.), Lombardi (Strano)
A disposizione: Toppi, Santoro, Cardetti
Allenatore: Stendardi

Un buon Cetona porta via un buon punto dal difficile campo di Asciano, in una gara equilibrata con giusto un paio di buone occasioni, una per parte, e una parata di Baglioni su punizione avversaria. A inizio ripresa i cetonesi restano in dieci per un'espulsione piuttosto affrettata di Rau, ma si difendono con ordine e portano via lo 0-0, sesto punto esterno, nono del girone di ritorno, uno in più rispetto all'andata a questo punto. Ma il campionato del Cetona inizia adesso, anzi domenica prossima alle ore 15 quando al dei Tigli arriverà la Monterchiese Ercolana, in una gara da un risultato solo. I cetonesi sono quartultimi ma la salvezza diretta è lontana alla fine solo quattro punti con cinque gare da giocare. Tutto può essere ancora in gioco, basta crederci.
Andrea Bacci

24° GIORNATA – 10/03/2019

CETONA 1928 – PIEVE AL TOPPO = 0 2 (0 – 0)
CETONA 1928: Baglioni E., Brachi (71' Strano), Rau, Liccardi, Di Lillo, Amodio, Fanone E., Mongili, Cardetti (60 Spiti F.), Lombardi (85' Tomassetti), Maccari
A disposizione: Toppi, Piazzai, Spiti N., Fanone S., Balsamo, Baglioni F.
Allenatore: Stendardi
Reti: 59' Frescucci, 81' Severi

Se uno vede il risultato certamente potrebbe non credere a ciò che testé scriveremo adesso. Il Cetona oggi è stato bello e sfortunato, ha fatto la partita per lunghi tratti della gara, la Pieve al Toppo seconda classificata si difende solamente, a dire il vero facendolo assai bene, e dà la sensazione di giocare per portarsi via un punto tranquillo. Il primo tempo è tutto di marca cetonese, andiamo al tiro un paio di volte pericolosamente con Lombardi e Amodio e anche la ripresa pare più o meno sulla stessa falsariga. Ma quest'anno evidentemente abbiamo acciaccato qualche callo del destino, ci scappa improvvisamente la (solita) disattenzione difensiva e gli avversari non perdonano: è il quarto d'ora scarso del secondo tempo e la Pieve passa alla prima volta che entra nella nostra area. Ci gettiamo in avanti, abbiamo tre grosse occasioni ma Rau da fuori, Fanone su punizione e Maccari di testa trovano la risposta di un grandissimo Angori, il portiere ospite di gran lunga il migliore in campo. Il pari sembrerebbe cosa di pochi minuti, invece mezza ripartenza ospite, cioè seconda volta che gli ospiti entrano in area, diagonale, 2-0 e buonanotte. Insomma un buon Cetona oggi si schianta letteralmente sulle parate dello scarsocrinito estremo aretino, e si trova al quart'ultimo posto. Niente di compromesso, per carità, perché la squadra c'è e come nelle previsioni non era da gare come oggi che dovevano ricavare i punti salvezza. Dobbiamo solo avere calma perché ci siamo e siamo vivi. Prossimo appuntamento domenica prossima nell'ostico campo di Asciano.
Andrea Bacci

22° GIORNATA – 24/02/2019

CETONA 1928 – GUAZZINO = 0 0
CETONA 1928: Baglioni E., Strano, Brachi, Liccardi, Mongili, Amodio, Baglioni F., Ceccattoni, Spiti F. (75' Fanone E.), Maccari, Tomassetti (57' Di Lillo)
A disposizione: Toppi, Spiti N., Lombardi, Rossetti, Balsamo, Tiezzi
Allenatore: Stendardi

Era fondamentale muovere la classifica contro una delle prime cinque-sei squadre del campionato, e dopo una gara ruvida e a costo di parecchi cartellini e batticuori, un punto lo abbiamo portato via. Guazzino squadra di livello, ci fa faticare tutto il primo tempo, ma a parte un salvataggio di Strano pericoli non ne corriamo. Stessa storia nella ripresa, con gli ospiti a tenere palla, fare gioco, noi a difenderci con i denti ma senza correre pericoli. Di tiri in porta non se ne vedono, alla fine è ovvio lo 0-0.Insomma il quintultimo posto è difeso, la salvezza diretta non è lontanissima, a patto che anche domenica prossima a Fratticciola si riporti punti e ottimismo per il futuro.
Andrea Bacci

21° GIORNATA – 17/02/2019

VOLUNTAS TREQUANDA – CETONA 1928 = 0 3 (0 3)
CETONA 1928: Toppi, Brachi, Liccardi, Santoro (75' Piazzai), Di Lillo, Strano (67' Baglioni E.), Ceccattoni (83' Tiezzi), Mongili, Fanone E. (8' Baglioni F.), Spiti N. (71' Lombardi), Tomassetti
A disposizione: Rossetti, Spiti F.
Allenatore: Stendardi
Reti: 7' Ceccattoni, 9' Mongili, 31' Tomassetti

Sembrava tutto mettersi al peggio. Formazione messa su tenendo conto di tre squalificati e svariati infortunati, tenuta insieme da bende e cerotti. Il disastro poteva essere prevedibile, perché perdere a Trequanda oggi avrebbe detto playout certi e morale sotto la suola delle scarpe. Voluntas che era due punti sopra a noi e che vincendo ci avrebbe dato un mezzo colpo di grazia. Metteteci anche che finora in trasferta la barchetta cetonese aveva sin qui rimediato un punticino in quel di Monterchi e niente più. La burrasca pareva trascinarci giù quando un intervento cattivo metteva fuori gioco Dudi Fanone dopo una manciata di minuti. Ma le burrasche in mare aperto hanno spesso evoluzioni impreviste e imprevedibili. Dalla susseguente punizione in area locale Edo Ceccattoni si ricordava di lontani trascorsi cestistici, saltava alla sua maniera come una volta al povero scrivente faceva sussultare il cuore solo Sasha Danilovic, colpiva di testa e metteva in rete. Per la barchetta cetonese si intravedevano lampi di sereno, passavano un paio di minuti, punizione per gli ospiti, Mike Mongili col sinistro fatato e Bastreghi a guardare la palla insaccarsi nel sette. I nostri si lustravano gli occhi, prevedevano il disastro invece ora il vento era in poppa e la navigazione favorevole: alla mezzora Tomassetti di forza a centrocampo strappava palla e lanciava a destra per Strano, che galoppava lungo la fascia e metteva al centro da fondo campo. Matteo "cavallo pazzo" Tomassetti aveva seguito l'azione e sul secondo palo metteva ancora comodamente dentro, 3-0. Prima della fine del primo tempo la Voluntas poteva cercare un timido arrembaggio alla barchetta biancoverde: rigore per loro, Toppi faceva le giuste macumbe e la palla finiva prima sulla traversa poi respinta fuori dall'area. Alla fine del primo tempo era chiaro che la bonaccia che la nave cetonese si trovava davanti era ormai definita, i pirati quasi respinti e il porto non lontano. Il secondo tempo scorreva liscio, Toppi faceva giusto un paio di uscite d'esperienza, l'altro portiere Baglioni ci metteva del suo agendo da difensore, era Tomassetti che magari non approfittava di un paio di occasioni per rendere ancora più pingue il risultato, ma poco male: il Cetona faceva 21 punti, scavalcava la Voluntas per il quintultimo posto, metteva la salvezza diretta a soli tre punti di distanza, e per una domenica ci si poteva guardare davanti piuttosto che indietro. Quarto punto in trasferta, sesto dall'inizio del ritorno quando a questo punto dell'andata erano solo quattro. Domenica prossima al dei Tigli arriva il Guazzino tranquillo che ha ancora residue speranze di playoff. Non ci interessa, dobbiamo dare continuità a questa bella domenica e continuare per la strada presa, quella giusta.
Andrea Bacci

19° GIORNATA – 03/02/2019

U. POLIZIANA – CETONA 1928 = 2 1 (1 0)
CETONA 1928: Baglioni E., Rau, Strano, Liccardi, Spiti F., Cardetti (78' Spiti N.), Baglioni F. (44' Lombardi, 83' Balsamo), Ceccattoni, Tomassetti (39' Mongili), Fanone E., Maccari
A disposizione: Toppi, Santoro, Brachi, Piazzai, Pellegrini
Allenatore: Stendardi, dt. Santoro
Reti: 19' Nigi, 49' Casini rig., 91' Maccari

Solito Cetona da trasferta: inizio confortante, gol avversario evitabile, infortuni come piovesse, errore arbitrale che taglia le gambe, reazione orgogliosa e tardiva, sconfitta di misura. A Montepulciano venti minuti di totale equilibrio, contropiede e gol dei locali, squadra che trova un assetto accettabile ma rigore inesistente che taglia le gambe, avversari sul velluto, poi in inferiorità numerica esce il cuore biancoverde, Balsamo prende una traversa dopo miracolo di Pelliccione, da successivo angolo Maccari segna alla Mastrangelo, fischio finale con palla in area poliziana e Fanone che si sta coordinando per battere a rete. In settimana il nuovo allenatore Franco Stendardi coadiuvato dallo staff dirigenziale dovrà lavorare parecchio per la gara di domenica prossima quando a Cetona arriverà il Montecchio.
Andrea Bacci

18° GIORNATA – 27/01/2019

CETONA 1928 – TERONTOLA = 3 1 (1 1)
CETONA 1928: Baglioni E., Strano, Brachi (80' Piazzai), Liccardi, Spiti F., Amodio (96' Spiti N.), Baglioni F. (83' Rau), Cardetti (51' Lombardi, 67' Mongili), Fanone E., Maccari
A disposizione: Toppi, Tomassetti, Balsamo, Pellegrini
Allenatore: Santoro
Reti: 2' Maccari, 40' Solimeno, 65' Maccari, 94' Ceccattoni

Premessa: Alessandro Maccari è un cetonese doc ormai vicino al traguardo degli "anta". All'inizio della carriera è stato un apprezzatissimo laterale destro fatto di corsa e dinamismo, passati i trenta si è riciclato ottimo centravanti classico seminando gol e difensori avversari tra le province di Siena e di Arezzo. Da poco più di un anno è tornato a casa, ma facendo in tempo a contribuire alla promozione del 1928 in Seconda categoria. Si è messo di buzzo buono a costruire la rosa di quest'anno, in cui si proponeva difensore centrale, per poi tornare a fare il pirata d'area di rigore quando gli attaccanti designati si sono tutti infortunati. Insomma i capelli sono rimasti pochi e quasi bianchi, ma la voglia è intatta e l'esperienza è come il peperoncino nel cacciucco livornese: essenziale.
La partita. Al Cetona questa domenica servivano tre punti come l'aria per respirare, vista la terzultima posizione e visti i soli due punti di distanza dal Terontola penultimo. Pronti, via, Dudi Fanone va via sulla destra, crossa in mezzo dove Maccari ha il tempo di prendere la mira, toccare di testa e mettere una mezza palombella nel sacco nei pressi del palo lontano. Il Cetona si adagia sul vantaggio, sfiora il raddoppio con Fanone lanciato da Maccari, ma si lascia pressare dagli aretini nella sua metà campo, e il patatrac, dopo che Solimeno ha sfiorato il pari, diventa inevitabile quando lo stesso attaccante ospite sfrutta una posizione sospetta e un errore difensivo e fa 1-1. Fortuna che gli uomini guidati da Raffaello Santoro entrano convinti nella ripresa, e il Terontola non esce più dalla sua metà campo. Sfiorano il nuovo vantaggio in rapida successione Fanone, Francesco Baglioni, Lombardi e Ceccattoni poi, da azione d'angolo un difensore aretino pasticcia in area, Maccari tocca palla e la stessa è tolta di porta ma solo dopo che ha attraversato la linea di porta. È il 2-1 dei locali. Dopo uno scontro di teste tra Lombardi e un difensore ospite, che ha la peggio e viene trasferito al pronto soccorso dai mezzi della nostra Misericordia, si riprende. Il Terontola ha una sola occasione per pareggiare, poi fino al 100' abbondante è solo Cetona e più che logico il contropiede di Maccari che tocca di classe per Ceccattoni e sinistro come un tuono che fa 3-1. Tre punti d' oro per i cetonesi: la salvezza diretta è lontana solo due punti, il Terontola rimasto penultimo è a cinque, e in mezzo ora c'è pure la Monterchiese. Abbiamo tre punti come nel girone di andata, domenica prossima appuntamento al Bruno Bonelli di Montepulciano contro la Poliziana.
Andrea Bacci 

  *Testo aggiornato al 01 Maggio 2019 

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